Re Rafa XII

Nadal conquista il suo dodicesimo titolo al Roland Garros

Si è conclusa l’edizione 2019 del Roland Garros e ancora una volta, la dodicesima negli ultimi 15 anni, la firma sul trofeo riporta il nome di Rafa Nadal.

Il maiorchino si è imposto con un roboante 6-3 5-7 6-1 6-1 sul numero 4 del mondo Thiem, in partita solo per i primi due set iniziali, per essere poi travolto dalla furia dell’avversario, dimostratosi anche quest’anno, nella riedizione della scorsa finale, di un livello superiore all’austriaco.

Nadal con questo successo si porta ad un mostruoso record di 93 vinte e 2 perse nello slam parigino, numeri che mostrano un dominio che si fatica a riscontrare non solo nel tennis, ma in qualsiasi altro sport.

Il maiorchino si è mostrato sempre più l’indiscusso “King of Clay” come spesso viene soprannominato, dimostrando che su questa superficie nonostante le sconfitte tra Montecarlo, Barcellona e Madrid, quando conta davvero è lui l’unico e vero punto di riferimento, come lo stesso Federer ha detto di lui.

Il torneo parigino aveva portato in semifinale i primi 4 giocatori del mondo, Djokovic, Federer e appunto i due finalisti, Nadal e Thiem.

Se il tanto atteso Federer-Nadal è stato dominato dal vento, con lo svizzero che ci ha provato ma è parso disinnescato dalla difesa solidissima dello spagnolo, l’altra semifinale è stata fortemente condizionata dal maltempo che ha costretto i due contendenti agli straordinari giocando la semifinale su due giorni.

A spuntarla è stato quindi l’austriaco dopo un match conclusosi il sabato al quinto set e che ha visto uscire un Djokovic infuriato più che semplicemente deluso e un Thiem che probabilmente è arrivato con il fiato corto alla finale contro lo spagnolo che invece aveva chiuso il suo match il venerdì pomeriggio.

Djokovic nonostante la semifinale è quindi tra i grandi delusi di questo Roland Garros, dove arrivava forte della vittoria degli ultimi 3 slam e di un solidissimo numero 1 in classifica mondiale.

Il serbo non è parso sin dall’inizio molto sereno, palesando nervosismo come se le sue sensazioni non fossero positive, ira poi acuita dalla situazione ambientale e organizzativa.

Il meteo non è stato affatto clemente con lo slam parigino, specie nei giorni in cui il serbo doveva scendere in campo, dovendo annullare totalmente la giornata di mercoledì facendo così slittare i match al giorno dopo costringendo i giocatori a non godere del canonico giorno di riposo, il che ha infastidito molto il numero 1, ma anche lo stesso Thiem arrivato in finale dopo aver giocato 4 giorni consecutivi.

Altro giocatore uscito prematuramente rispetto alla attese è stato il giovane Tsitsipas che si è arreso ad un redivivo Wawrinka in un magnifico match conclusosi al quinto set, dove i due tennisti hanno deliziato la platea con un gioco di intensità assoluta e splendidi rovesci ad una mano.

La partita, probabilmente la più bella dell’anno, ha estromesso il greco parso però comunque soddisfatto di se stesso, spendendo parole al miele per l’avversario che più tardi ha fatto lo stesso con il greco, un vero spot per lo sport, capace di vivere una sfida intensissima ma anche sinceri complimenti trai i contendenti.

Wawrinka, forse pagando lo sforzo profuso per vincere questa battaglia, si è poi arreso nel turno successivo a Roger Federer, tornato dopo 3 anni di assenza e capace di ergersi fino alla semifinale con l’irraggiungibile Nadal.

Re Roger ha mostrato una condizione fisica e mentale invidiabile, che lo ha portato più avanti delle previsioni seppur si sia dovuto ancora una volta arrendere alla sua nemesi spagnola. Il fenomeno di Basilea si è detto comunque ampiamente soddisfatto e pronto per il suo obiettivo primario, Wimbledon.

Il capitolo italiani porta con sé un sapore dolcissimo per la decima posizione mondiale raggiunta da Fabio Fognini, ma anche le delusioni innanzitutto del semifinalista dello scorso anno Cecchinato, ma anche di Berrettini da cui era lecito attendersi qualcosina in più, seppur anche quest’ultimo ha migliorato il suo best ranking e punta ad essere testa di serie per Wimbledon, dettaglio nient’affatto trascurabile.

Si è concluso dunque il secondo slam stagionale, conclusosi esattamente come un anno fa, lanciando la volata a Wimbledon che potrebbe essere decisivo per la contesa all’ambito record nel numero totale di slam, che vede ora Federer e Nadal più vicini che mai, a soli 2 slam di distanza e che con un affermazione dello spagnolo potrebbe presto consegnarci un nuovo recordman in quest’epoca di fenomeni senza pari.

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