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Casalnuovo: fiaccolata per Simone, la mamma: “Io non perdono”

L’intera città di Casalnuovo saluta Simone Frascogna, 19enne assassinato martedì sera in seguito ad una colluttazione terminata nel sangue.

Si è svolta poco dopo le 21.00, sul luogo in cui Simone ha ricevuto il colpo mortale al torace, la fiaccolata in memoria del giovane ragazzo esperto di arti marziali. Un figlio, un fratello, un amico, una persona dai sani valori.

L’intera cittadina si è stretta in un’unica anima in cordoglio alla famiglia che ha trovato, per un momento, il coraggio di convivere con la sua morte per onorare la sua vita.

Presente alla fiaccolata anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che da anni combatte le ingiustizie e denuncia il malaffare della Campania.

«Simone è figlio nostro» si legge su un lenzuolo scritto dalle mamme dell’istituto superiore Isis Europa, del quale il ragazzo era studente.

Casalnuovo ha condiviso il dolore del lutto e si è sentita padre e madre di uno stesso figlio. Perchè la storia di Simone sarebbe potuta essere la storia di chiunque.

I genitori del ragazzo hanno poi parlato a tutta la città.

Il padre di Simone, con il cuore tra le mani, ha dichiarato: «Non abbiate mai paura. Mio figlio non meritava questo, nessuno lo merita. Quando mi sono trasferito a Casalnuovo era una città bellissima e lo è tutt’oggi. Nostro figlio non deve essere morto invano. Questo episodio farà rumore. E’ giusto che i colpevoli siano puniti adeguatamente. Mi auguro che il carcere rieduchi i detenuti per non far capitare più eventi del genere quando saranno reinseriti in società. Sia un cambiamento radicale».

 

Mamma Natascia ha voluto lanciare un messaggio agli aggressori e alle famiglie: «i vostri figli non sono ragazzi, sono bestie. Alla madre del ragazzo che ha ucciso mio figlio. Se fossi stata una buona madre, avresti portato tuo figlio in questura per consegnarlo alla giustizia. Sono una donna di fede e di chiesa, ma questo non posso proprio perdonarlo. Mio figlio non girava con coltelli in macchina. Non siete animali, siete solo dei bastardi».

 

La città si è in seguito riunita in preghiera e nel ricordo del ragazzo. Il silenzio ha lasciato spazio al pianto disperato della famiglia al momento della consegna delle cinture di apprendimento caratteristiche delle arti marziali, la passione di Simone.