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Iniziano i lavori per la voragine tra Casandrino e Grumo Nevano

Sono partiti i lavori per il risanamento della voragine tra Casandrino e Grumo Nevano. Stanziati ulteriori fondi dalla Regione Campania.

Sono partiti stamane i lavori per risolvere il dissesto idro-geologico che circa due mesi fa, aveva colpito la zona situata al confine tra Casandrino e Grumo Nevano, comuni dell’hinterland napoletano, provocando molti danni ai commercianti della zona già vessati dalla crisi economica causata dal coronavirus.

La voragine di circa 13 metri, creatasi esattamente a ridosso della fine del Corso Carlo Alberto (Casandrino) e l’inizio del Corso Cirillo (Grumo Nevano), il 29 dicembre scorso, ben presto sarà soltanto un lontano ricordo, grazie al lavoro condotto dalla neonata amministrazione Marrazzo (Casandrino) che è riuscita a ottenere fondi pari a circa 160mila euro dalla Regione Campania che proprio qualche giorno fa ha deciso di concedere ulteriori 80.000 euro (che si sommano agli 80.000 disposti in una prima fase) al fine di completare i lavori necessari.

Le parole del vicesindaco di Casandrino, Luca Morelli, in anteprima a NanoTV:

“Grazie all’opera incessante portata avanti dal comune di Casandrino, presso gli organi regionali preposti, hanno avuto inizio i lavori che metteranno fine a questa travagliata vicenda. A rimetterci sono stati soprattutto i commercianti della zona ed è proprio per loro che non abbiamo smesso di batterci per ottenere i fondi necessari per risanare il dissesto e mettere in sicurezza le cavità sotterranee, di cui i territori di Casandrino e Grumo Nevano sono disseminate. Risulta doveroso evitare che un episodio del genere possa ricapitare in futuro. Ci tenevamo a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile e siamo orgogliosi del risultato”.

Come spiegato anche ai nostri microfoni dalla sindaca Rosa Marrazzo, la responsabilità del sottosuolo è della Regione che attraverso la persona del dott. Giulivo, ha stanziato i soldi necessari. Continue sono state le pressioni fatte anche ad Acquedotti s.c.p.a. per il rifacimento degli impianti. Dopo un primo momento di latitanza, la collaborazione è arrivata anche dall’amministrazione comunale di Grumo Nevano, territorio maggiormente colpito dal dissesto.

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