Antonio Natale

Caivano: la patente e il cellulare di Antonio Natale trovati a casa dei Bervicato

Caivano – Durante le indagini sull’omicidio di Antonio Natale è emerso un particolare che ha certificato agli occhi degli inquirenti il legame tra la vittima e i Bervicato. Già prima dell’omicidio l’attenzione dei Carabinieri era alta sulle dinamiche interne al parco verde. Oggi sono diventati pubblici alcuni dettagli importanti scoperti durante un blitz avvenuto nel settembre 2021, un mese prima dell’omicidio di Antonio Natale.

Come riporta il giornale d’inchiesta Stylo 24il verbale relativo all’intervento messo a segno il 5 settembre scorso, quando i carabinieri irrompono nell’appartamento sospetto e si imbattono in una piazza di spaccio di cocaina, con tanto di impianto di videosorveglianza in alta definizione.

Ecco quanto riportato dagli investigatori all’interno del provvedimento cautelare eseguito poche settimane fa a carico dei Bervicato: «Sul top in marmo veniva raccolta la sostanza stupefacenti di tipo cocaina del peso complessivo lordo di 0,14 grammi, la somma contante in monete di 10 euro, un telefono di marco Apple modello iPhone 12 con all’interno una sim card Tim intestata ad Anna Alboretti, madre di Antonio Natale, la patente di guida custodita nella cover intestata ad Antonio Natale, nonché un bilancino elettronico intriso di sostanza stupefacenti di tipo cocaina e un paio di forbici. Se ne ricava che le operazioni di taglio e confenzionamento venivano quindi eseguite monitorando costantemente il monitor lì posizionato al fine di segnalare prontamente le forze di polizia». La perquisizione fu poi estesa anche agli altri locali dell’immobile e le forze dell’ordine, oltre a varie dosi di droga, trovarono la patente di guida intestato a Giovanni Bervicato, presunto capopiazza indagato nel procedimento in questione.

Queste circostanze confermerebbero l’assunto della famiglia Natale, ovvero che il ragazzo si era messo in un brutto giro. Spetterà agli investigatori spiegare la presenza della patente e del cellulare del ventenne nel bunker dei Bervicato, tutto lascia pensare ad una fuga prima dell’arrivo dei Militari dell’Arma. Questo episodio conferma le difficoltà che stanno incontrando i Carabinieri di Castello di Cisterna nel ricostruire una vicenda molto intricata, per ricostruire un quadro chiaro e completo del pre e post omicidio.

Al momento l’unico iscritto nel registro degli indagati è Domenico Bervicato.

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