Vivo annuncia l’arrivo del 6G. A cosa servirà?

Il Vivo Communications Research Institute si occupa, dal 2016, di ricerca e divulgazione tecnologica.  A fine luglio, il suo team ha pubblicato il terzo white paper a tema 6G, intitolato: “Building a Freely Connected Physical and Digital Integrated World: 6G Services, Capabilities and Enabling Technologies”. Questo dossier analizza e prevede quale sarà la nostra quotidianità tecnologica in futuro, immaginando centinaia di miliardi di dispositivi connessi entro l’anno 2030.

I punti focali del report, come riportati sul sito ufficiale dell’istituto di ricerca, sono i seguenti:

  • Nuova area di opportunità: integrare sensoristica e comunicazione
  • I servizi di connettività dati mobile 6G miglioreranno capacità, velocità dei dati, latenza, affidabilità
  • Ricerca focalizzata sull’evoluzione dei sistemi MIMO (Multiple-Input Multiple-Output), superfici intelligenti (RIS) e nuove forme d’onda

A cosa servirà il 6G?

Il 6G, oltre ai punti già sovracitati, sarà un’innovazione capace di aprire nuove innumerevoli porte sulla sempre maggiore accessibilità al mondo high tech. Una delle principali novità sarà la diversificazione della rete di utenti connessi: le persone potranno entrare in contatto non solo con i propri amici e colleghi, ma anche direttamente con macchine e intelligenze artificiali. Un’ulteriore novità che non vediamo l’ora di provare riguarda le VR (Virtual Realities) e le comunicazioni multisensoriali: sarà forse finalmente possibile ricreare i profumi con un dispositivo elettronico?

Connettersi con il 6G

I dati mobili che sfrutteranno la rete del 6G noteranno un’implementata velocità, capacità e latenza, nettamente migliori del 5G. Del resto, per contribuire a questi miglioramenti sarà necessario anche una radicale modifica delle architetture di sistema. In questo senso si parlerà di reti Al-native, in grado di ottimizzare il rapporto tra qualità di rete e area di utilizzo, così rendendo l’esperienza wireless ancora più economica. Secondo il terzo white paper di Vivo, il nuovo approccio Multiple-Input Multiple-Output (MIMO), unito alla tecnologia Reconfigurable Intelligent Surface (RIS) e alle nuove forme d’onda, sono il mix vincente per giungere a una rete perfettamente flessibile e conveniente.

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