Iran: sposa bambina condannata all’impiccagione. Stanca di subire violenze uccide il marito

di Noemi Bencivenga – Mercoledì 27 luglio nella Repubblica Islamica una ragazzina di quindici anni è stata impiccata per aver tolto la vita all’uomo violento che è stata costretta a sposare all’età di appena dieci anni.

A raccontare la notizia è stata Diana Eltahawy vicedirettrice dell’organizzazione per i diritti umani Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord.

Stanca di subire violenze uccide il marito

Stando a quanto dichiarato, la sposa bambina Soheila Abad stanca di subire le violenze fisiche e verbali cui l’ha sottoposta per anni il coniuge si è ribellata e l’ha ucciso. È stata così messa a morte.

La sua esecuzione è avvenuta pubblicamente.

Soheila non è l’unica sposa bambina ad essere stata messa a morte

Soheila Abad è solo una delle tante donne iraniane che in seguito ai reiterati soprusi domestici sono arrivate a commettere atti estremi come l’omicidio e ad essere impiccate per questo.

Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord ha evidenziato come nello stato iraniano le esecuzioni capitali dall’inizio del 2022 siano aumentate. In questi primi sei mesi dell’anno,infatti, sono già state giustiziate 251 persone tra cui 86 uomini condannati per reati legati alla droga e 32 donne condannate per assassinio.

Una “macchina della morte statale che mette in atto un abominevole assalto al diritto alla vita” queste le parole di Diana Eltahawy.

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