Le donne piu’ incentivate a fare sesso se i partner collaborano in casa: lo conferma uno studio

Che le coppie dove i lavori domestici sono equamente condivisi abbiano un tasso di soddisfazione sessuale più elevato e rapporti più frequenti rispetto alle altre era già emerso qualche tempo fa con una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Alberta, in Canada.

Un’ulteriore conferma arriva ora da un nuovo studio pubblicato sul Journal of Sex Research che ha misurato la libido femminile in relazione alla parità di ruoli nella gestione domestica, individuandone per la prima volta le ragioni specifiche.

In particolare, i ricercatori hanno riscontrato che la collaborazione del partner nella gestione delle pulizie e delle incombenze domestiche ha delle ricadute molto positive sul desiderio sessuale femminile, che spesso si riduce non tanto per noia o mancanza di stimoli quanto per un eccesso di stanchezza e insoddisfazione dovuto al multitasking «forzato» che vede spesso le donne impegnate su più fronti: famiglia, lavoro, gestione della casa. Fino a questo momento, le indagini si sono concentrate prevalentemente sui processi biologici, cognitivi ed emotivi dietro alla libido delle donne, nonostante vi fosse prova che il desiderio femminile sia sensibile anche ai contesti relazionali e all’impostazione del rapporto di coppia.

Le ricerche condotte fino a oggi mostrano infatti una costante associazione tra soddisfazione relazionale e desiderio sessuale nelle donne. Ovvero: più la relazione di coppia soddisfa una donna sotto vari aspetti, più la sua libido è alta.

Per indagare davvero a fondo questa connessione, il nuovo studio ha quindi esplorato il ruolo che una condivisione equa delle incombenze domestiche ha nella soddisfazione relazionale e, in particolare, sul desiderio sessuale femminile: 299 donne australiane – di età compresa tra 18 e 39 anni – hanno risposto a un questionario online che misurava l’impegno profuso nella gestione delle incombenze domestiche e, per riflesso, le dimensioni del loro desiderio sessuale. Le partecipanti sono state divise in tre gruppi: quelle per cui il lavoro veniva equamente condiviso con il partner, quelle per cui i lavori domestici erano prevalentemente di propria competenza e quelle per cui la gestione domestica spettava principalmente al partner (gruppo giudicato in seguito troppo esiguo per poter essere valutato). Come previsto: i ruoli paritari all’interno di una coppia attestavano una soddisfazione della relazione, che, successivamente, era correlata a livelli più elevati di desiderio sessuale.

Questi risultati hanno messo in luce, pertanto, che chi aveva una relazione paritaria sul fronte dei lavori domestici ma anche del carico mentale – ovvero quelle incombenze non prettamente fisiche, che vanno dal pensare alla spesa ad aiutare i figli con i compiti e seguirli nelle attività sportive, a portare fuori il cane – erano più soddisfatte delle loro coppie e, di conseguenza, provavano un desiderio sessuale maggiore rispetto alle donne impegnate in relazioni non paritarie, che riscontravano un abbassamento della libido, indipendentemente dall’età. Riscontri simili sono emersi anche all’interno delle coppie omosessuali.

Tuttavia, la durata della relazione ha avuto un peso importante nel determinare le risposte. Dalla ricerca è emerso infatti che le relazioni a lungo termine erano associate alla diminuzione del desiderio per le donne, ma secondo gli studiosi il fattore determinante non era la classica noia bensì un costante aumento, nel corso degli anni, della disparità dei ruoli domestici, con una conseguente stanchezza e insoddisfazione relazionale sempre maggiori.

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