Insulti sessisti alla Cerruti: “Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta?”

di Simona Lazzaro – Linda Cerruti riceve insulti sessisti dopo aver postato un’immagine sui social per celebrare le otto medaglie appena ottenute: “Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici” scrive la pluricampionessa “un sedere e due gambe sono quello che resta, l’argomento principale di cui parlare?”

Un episodio sconfortante

È davvero sconfortante ciò che è accaduto a Linda Cerruti, pluricampionessa europea di nuoto sincronizzato. La sincronette, per celebrare le otto medaglie europee appena conquistate, aveva postato sui social un’immagine che la ritraeva in una delle pose artistiche tipiche della sua disciplina, ma ciò che ha ottenuto è stata una valanga di insulti sessisti e osceni.

La foto che Linda Cerruti ha postato sui social

Gli insulti e i commenti sessisti

“Meno male che non ha vinto una coppa”; “La coppa c’è ma non si vede”; “Gnocca e se ne compiace”; “Ah, c’erano delle medaglie?”; “Eh sì, il ‘dietro’ anch’esso da medaglie”; “Una medaglia la aggiungo io per il lato B”; “Secondo me sta mostrando qualcos’altro… due belle chiappe”; “Belle le medaglie: ma anche lo spazio tra la 4° e la 5° medaglia non è male”; “Beato il suo ragazzo, alla faccia della spaccata”; “Vieni, ti mostro la stanza delle meraviglie”; “La medaglia più importante, più che conta che ha più importante è quello che c’è tra le gambe”; “Ecco un’altra bella e pronta per la pubblicità delle merendine”; “La posa è ideale per ricevere anche la medaglia del fidanzato”; “Questo portamedaglie è in vendita?”; “Ora tutti aspettano il profilo di Only Fans”questi sono solo alcuni dei commenti beceri e sessisti ricevuti dalla campionessa sotto la propria foto e sotto gli articoli che riprendevano la notizia delle sue vittorie. 

La risposta della campionessa

È davvero molto triste assistere a un simile sfoggio di sessismo, ignoranza e misoginia. La risposta della campionessa non si è fatta attendere. In un post pubblicato su facebook la Cerruti ha scritto:

Due giorni fa ho condiviso una foto fatta nella spiaggia in cui vado da sempre, in cui ho coltivato i primi sogni e che per me ha anche un forte valore simbolico. La foto mi ritrae in una posa artistica, tipica del mio sport, a testa in giù e in spaccata, insieme alle otto medaglie vinte in quello che è il miglior campionato europeo della mia carriera. Il post è stato ripreso da vari giornali.

Stamattina una mia amica mi invia uno di questi post condiviso dalle testate giornalistiche sulla loro pagina Facebook, lo apro e rimango letteralmente basita nonché schifata dalle centinaia, probabilmente migliaia, di commenti fuori luogo, sessisti e volgari.

[…] Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici, trovo a dir poco VERGOGNOSO e mi fa davvero male al cuore leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo.

Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta, l’argomento principale di cui parlare?

Il minimo, nonché l’unica cosa che posso fare, è denunciare l’inopportunità di quei commenti, specchio di una società ancora troppo maschilista e molto diversa rispetto a quella in cui un domani vorrei far nascere e crescere i mie figli. Ci tengo, allo stesso tempo, a ringraziare tutte le persone che hanno preso le distanze da questi commenti, mi hanno “difesa” ed hanno apprezzato la foto per quello che è: l’immagine di un’atleta di nuoto artistico orgogliosa dei suoi risultati.

È questa l’Italia che orgogliosamente rappresento portando la bandiera tricolore in giro per il mondo.”

LA MIA CARNI Casandrino

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