Buche e dissesti rendono pericolose le passeggiate dei visitatori

A un anno e mezzo dalla riapertura del parco della Villa Floridiana, riapertura avvenuta il 21 aprile dell’anno scorso, da un nuovo sopralluogo si è constatato che poco o nulla è cambiato: passeggiando lungo i viali si continua a osservare la presenza di numerose transenne che limitano l’acceso a buona parte delle aree del parco borbonico, rispetto al poco verde presente nelle poche aree disponibili. Di recente è comparso anche un nuovo transennamento sul viale principale, nei pressi di una delle tante buche presenti.

A intervenire sulla vicenda è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori, che è sceso in campo più volte, pure con la creazione di una pagina sul Social Network Facebook e con il lancio di una petizione online sulla piattaforma change.org, al fine di ripristinare la piena fruibilità del parco borbonico, all’interno del quale si trova anche il Museo delle Arti Decorative Duca di Martina.

Purtroppo, le denunce sullo stato di degrado e d’abbandono nel quale versa da tempo la Villa Floridiana al Vomero costituiscono da anni uno stanco rituale che non sortisce purtroppo alcun effetto operativo” – sottolinea Capodanno – “Anche in passato di fronte alle giuste proteste dei cittadini l’unica risposta sembrava essere quella di dover chiudere a tempo indeterminato il parco pubblico, per la mancanza di fondi da destinare alla gestione e all’ordinaria manutenzione“.

 “La Villa Floridiana, purtroppo, paga il pesante scotto di essere giuridicamente considerata un giardino storico annesso al museo Duca di Martina” – continua Capodanno – “Da qui discende che la gestione sia affidata alla direzione regionale musei Campania, istituto periferico del ministero della cultura, laddove invece questo bene di proprietà del demanio dello Stato dal 1917 andrebbe scorporato dall’ambito museale, come proponiamo da tempo“.

 “Per altro l’antico parco borbonico, rappresenta, anche se attualmente solo sulla carta, un grosso contenitore culturale” – afferma Capodanno – “Basti pensare al meraviglioso Teatrino di Verzura, realizzato dal Niccolini nel 1817, che, in particolare durante i mesi estivi, potrebbe essere utilizzato per spettacoli all’aperto anche in considerazione del fatto che, in occasione dei mondiali ’90, la villa fu dotata di un impianto d’illuminazione per consentire l’apertura pure nelle ore serali. Inoltre, all’interno del parco, esistono una serie d’immobili, alcuni dei quali allo stato inutilizzati, che potrebbero essere destinati a ludoteche per bambini e a sale a disposizione degli anziani“.

Sulle vicende della Floridiana, Capodanno, che, nel frattempo, ha annunciato una serie di iniziative per sensibilizzare cittadini e istituzioni per la soluzione degli annosi problemi della villa, lancia un ennesimo appello agli uffici competenti della direzione regionale dei musei della Campania nonché alle massime autorità cittadine, Prefetto, Questore, Presidente della Giunta regionale e Sindaco di Napoli, affinché si attivino per la soluzione dei numerosi problemi, che affliggono da tempo la villa vomerese, con particolare riferimento all’impiego di ulteriori fondi stanziati o da stanziare per la riqualificazione dell’intero parco e per la sua restituzione integrale ai numerosi visitatori.

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