Baby-gang: la denuncia di un uomo attraverso i social

Con il sopraggiungere della fine del mese di novembre e l’approssimarsi dell’arrivo di dicembre, si fa sempre più intensa l’attività delle baby-gang alla ricerca spasmodica di legna da bruciare per il cippo di Sant’Antuono di gennaio.

Così gruppi di ragazzini in sella agli scooter non si fanno scrupoli a seminare in giro per Napoli caos e paura pur di racimolare il “prezioso” bottino a suon di furti. In cima alla lista degli oggetti dei desideri restano gli alberi di Natale che vengono rubati sempre più spesso.

Denunciato un furto attraverso i social

È ciò che è accaduto ad un negozio di fiori e piante di via Foria il cui titolare ha denunciato ciò che gli è capitato attraverso i social e rivolgendosi al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli:Come si può lavorare così?!’ Una persona scende per lavorare onestamente e poi si ritrova queste baby-gang che rubano. Secondo voi è normale?”- scrive l’uomo dal proprio profilo Instagram mostrando le immagini del furto – “Siamo vittime di ogni giorno di questi ladruncoli” – ha proseguito il fioraio rivolgendosi al Consigliere Regionale – “Il problema è che se noi commercianti osassimo fermali poi molto probabilmente dovremmo fare i conti con i loro parenti”.

“L’emergenza baby-gang va avanti da troppi anni ed ancora non si è decisa una linea determinata e dura da seguire. Per noi occorrerebbe innanzitutto intervenire sulle famiglie di questi ragazzini a cui bisognerebbe, in alcuni casi, anche togliere la patria potestà e soprattutto servirebbe una riforma della giustizia minorile, ora troppo morbida in alcuni frangenti quando invece molti soggetti dovrebbero scontare pene esemplari”- ha dichiarato Borrelli – “Una menzione speciale va fatta per il fenomeno del cippo, per il quale ci aspettiamo, dopo tante e denunce e battaglie con cui abbiamo mostrato come sia una vera scuola per giovani criminali, misure stringenti con l’avvicinarsi delle festività natalizie”.

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