Gaming: in Italia la crescita è a doppia cifra

Il settore dei videogiochi è in continua espansione in tutto il mondo. Da tempo, ormai, il gaming è diventato materia per professionisti e presto influenzerà anche il programma delle Olimpiadi. L’Italia, che vanta grandi tradizioni nel campo dell’intrattenimento, non poteva rimanere insensibile al fenomeno e i numeri del giro d’affari relativo a console e titoli videoludici ne sono una chiara dimostrazione. L’anno scorso il giro d’affari è stato superiore ai 2 miliardi di euro, nel 2022 la crescita è stata di circa il 3% e la sensazione generale è questi dati siano destinati ad aumentare. Ne è convinta anche IIDEA, l’associazione italiana di categoria. I videogiochi sono roba da grandi, ormai.

Le attrazioni videoludiche piacciono a grandi e piccini. Anche chi è più in là con gli anni può trovare divertimento nell’impugnare il gamepad e sfidare figli o nipoti a qualche platform o ad una simulazione calcistica. Munirsi delle attrezzature all’avanguardia per giocare, però, non è sempre semplice: al di là dei costi, bisogna tenere in considerazione la reperibilità di singole periferiche o delle console stesse: basti pensare che la PlayStation 5 risultava esaurita in tutto il mondo già poche ore dopo la sua uscita. Da un lato acquistare i titoli è divenuto più immediato considerando le offerte degli store digitali, ma quella hardware rimane una componente indispensabile per giocare.

Anche per questo motivo il mercato dell’usato continua ad avere il suo perché. Considerando che le generazioni di console si rinnovano a distanza di 4 o 5 anni, in molti tendono a sbarazzarsi dei vecchi sistemi per arrivare più facilmente a comprare quelli più moderni. In tal senso, la difficoltà nel trovare una PlayStation 5 nuova di zecca ha spinto anche gli italiani a ripiegare ancora sulla PlayStation 4, ad esempio. Per vedere la next-gen al suo massimo potenziale, bisognerà attendere quindi ancora un po’. Come se non bastasse, alcune serie videoludiche molto importanti continuano a sfornare titoli per le console della vecchia generazione.

Ciò che forse in pochi sanno è che anche il retrogaming gode di un notevole volume d’affari. I più nostalgici continuano a preferire le console a 8 e a 16 bit, che in qualche caso rappresentano persino dei pezzi di collezione. Il SEGA Game Gear, console portatile che negli anni ’90 fece da contraltare al Game Boy della Nintendo, è uno dei sistemi più ricercati al giorno d’oggi. D’altro canto, molte delle serie più popolari di sempre hanno preso vita proprio sulle console che oggi sono le regine del retrogaming. Va da sé che le console di una volta non possono più essere trovate ancora imballate nei negozi; sono stati anche gli esemplari che già circolavano da anni tra gli appassionati ad accrescere la compravendita dell’usato di circa il 30% rispetto a qualche anno fa.

Oggi, invece, il videogame più gettonato risulta essere FIFA 23, ennesimo gioiellino di EA Sports. Anche i titoli appartenenti al brand “Pokémon” o “Elden Ring” riescono ad incontrare fortuna. Menzione di merito va altresì ai giochi virtuali: i palinsesti in rete contemplano rivisitazioni di giochi di carte e una varietà di slot machine l’approccio ai quali ricorda molto quello dell’esperienza videoludica, dato che bisogna comunque servirsi di comandi a distanza, con la differenza che in questo caso è lo smartphone a fungere da gamepad. Perché il gioco non si limita ad espandersi, ma assume anche forme diverse.

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