Europee, primi exit poll: Fdi primo partito, Schlein cresce. Testa a testa Fi-Lega

Destre e sovranisti crescono, ma non sfondano al Parlamento europeo. In Francia stravince il partito di Le Pen in Francia, Macron convoca le elezioni.

Destre e sovranisti crescono, ma non sfondano al Parlamento europeo. In Francia stravince il partito di Le Pen in Francia, Macron convoca le elezioni. Il Ppe conterebbe 186 seggi, i Socialisti 135, i liberali 82, i Conservatori e Riformisti 71, il gruppo Id 62, i Verdi 53, The Left 34. Il gruppo numericamente terzo, tuttavia, è quello che raggruppa i non iscritti e i cosiddetti ‘altri’ che in totale contano 102 seggi.

Maggioranza Ursula a 401 seggi, l’unica al momento percorribile. Oltre 100 eurodeputati nel grande fronte dei non iscritti.

Maggioranza Ursula a 401 seggi, l 'unica al momento percorribile © ANSA/AFPLa maggioranza Ursula, stando alla seconda proiezione diffusa dall’Eurocamera, è a quota 401, con un margine quindi rassicurante rispetto alla soglia necessaria di 360 eurodeputati.

Il Ppe infatti si avvia a prendere 186 seggi, nove in più di quelli attuali.

Socialisti ne potrebbero conquistare 133, sette in meno del Pe uscente. I Liberali hanno invece subito il calo più evidente, passando da 102 a 82 seggi.

Rispetto alla composizione del Parlamento uscente, la maggioranza composta da Ppe, Socialisti e Renew perde 18 eurodeputati ma resta l’unica percorribile: se, in teoria, il Ppe si rivolgesse esclusivamente ai gruppi di Ecr e Id (insieme arriverebbero a 130 eurodeputati, ai quali andrebbero aggiunti le delegazioni di Fidesz e Afd), la soglia dei 360 non sarebbe raggiunta. Allo stesso modo, anche un alleanza (improbabile) tra Ppe, Conservatori e Riformisti e Liberali sarebbe ben lontana dalla maggioranza, raggiungendo quota 318.

A questo schema va tuttavia aggiunta la principale novità numerica che arriva dalle proiezioni dei risultati delle Europee, il grande fronte dei non iscritti. Si tratterebbe di una pattuglia di 100 eletti, dei quali alcuni – come i tedeschi di Afd o gli orbaniani di Fidesz – certamente ascrivibili all’estrema destra ma altri, come il partito olandese degli agricoltori o la coalizione dell’opposizione in Ungheria, molto vicini all’ingresso nei Popolari.

Insomma, il fronte delle destre e dell’estrema destra può contare come detto su 130 seggi, più i circa 17 di Afd e quelli che guadagnerà Fidesz. A loro vanno aggiunti alcuni piccoli partiti ex novo, come l’estrema destra cipriota e i romeni di Aur. Ma il fronte dei partiti filo-Ucraina resta saldo: alla maggioranza Ursula va aggiunto infatti il gruppo dei Verdi, fermo sostenitore degli aiuti a Kiev. I Greens possono contare su 53 seggi, diciannove in meno rispetto ai 72 del Parlamento che sta per chiudere i battenti.