pubblicita' 880Napoli. Un agente di polizia penitenziaria è stato arrestato mentre tentava di introdurre 800 grammi di hashish all’interno del carcere di Secondigliano, dove era in servizio.

La sostanza stupefacente era occultata in una panciera, ma il suo piano è stato scoperto dai colleghi, che hanno prontamente intervenuto fermandolo. Successivamente all’arresto, l’agente è stato trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, situato in provincia di Caserta.

Giuseppe Moretti, presidente dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), insieme a Ciro Auricchio, segretario regionale, hanno espresso soddisfazione per l’operato dei loro colleghi, sottolineando l’importanza di identificare e allontanare chi tradisce la fiducia dell’istituzione. “Non si possono tollerare episodi di questo tipo, e chi si rende protagonista di tali atti non è degno di indossare la nostra uniforme,” hanno dichiarato.

I due sindacalisti hanno ribadito il valore e la dignità dell’istituzione che rappresentano: “La polizia penitenziaria è un ente sano, saldamente ancorato ai principi democratici. Il tradimento della fiducia dello Stato, della direzione del carcere e dei colleghi è un fatto doloroso.

Ringraziamo il personale del carcere di Secondigliano, che, nonostante le difficoltà quotidiane, continua a svolgere con dedizione la missione istituzionale affidata dalla Legge e dalla Costituzione, garantendo ordine, sicurezza interna e rispetto della legalità.”