
Due operai sono rimasti feriti la notte scorsa a Milano colpiti dai rami degli alberi che stavano tagliando per mettere in sicurezza le strade dopo il breve ma intenso nubifragio che si è abbattuto sulla città nel pomeriggio di ieri.
Il primo infortunio – come riferisce il 118 – è accaduto poco dopo la mezzanotte in via Ceresio e ha visto coinvolto un operaio di 52 anni che è stato trasportato dal personale del 118 in condizioni non gravi all’ospedale Fatebenefratelli. Sul posto anche gli agenti della Polizia locale.
Gli operai fanno parte delle squadre che da ieri pomeriggio hanno lavorato per mettere in sicurezza le strade dopo il nubifragio, che è stato seguito da un’ultima coda di pioggia in tarda serata. L’assessore Marco Granelli spiegava nella notte sui social: “Sono in esecuzione i più di 50 interventi necessari per rimuovere alberi e rami caduti, mentre MM lavora ancora su allagamenti e caditoie stradali. Obiettivo è soprattutto coordinare gli interventi più complessi che vedono l’interruzione e di tram o filovie: via Rospigliosi hanno terminato e ripristinato; Rimembranze di Lambrate stanno lavorando ancora AVR verde, protezione civile e ATM, alle 2.30 dovrebbero terminare e poter ripristinare viabilità e tram. Ceresio/Baiamonti, intervento più complesso, per un grosso albero caduto su manufatto per attività commerciale, tranciando rete tram ed elettrica: stanno ancora lavorando AVR, MM, VVFF, Unareti e Protezione civile che ha posizionato una torre faro: si tratta di togliere albero e poi ripristinare le reti elettriche, serviranno ancora almeno 3 ore lavorando almeno fino alle 4.30. Poi in viale Umbria sono stati rimossi molti rami caduti, ma ora si tratta di abbattere due tronchi di alberi pericolanti: i responsabili stanno organizzando il lavoro ma le squadre devono liberarsi dagli altri interventi, cerchiamo di concludere nella primissima mattina di domani per non interrompere la filovia e la viabilità. Poi domani tutti gli altri interventi minori e la conta dei danni, verificando anche interno ai parchi”.








