
Al Giffoni Film Festival, l’emozione è palpabile quando un’attrice amatissima condivide la sua visione del mestiere, della vita e della forza delle donne. Un messaggio potente che attraversa la sua carriera, dai ruoli più iconici al rapporto con registi di fama internazionale, fino ai consigli sinceri rivolti alle nuove generazioni.
Ogni personaggio interpretato, racconta, è stato una gemma in un gioiello prezioso: figure femminili forti, ribelli, mai banali. Tra tutte, spicca il ricordo del debutto sul grande schermo con un film ispirato alla storia di Franca Viola, simbolo del coraggio femminile che negli anni Sessanta disse “no” a un destino imposto. Un gesto che risuona ancora oggi come monito a non dimenticare la forza che ogni donna ha dentro di sé.
Eppure, non è stato sempre facile. C’è stato spazio per la paura, per l’insicurezza di chi si è trovata giovanissima in un mondo che non aveva scelto, senza una formazione accademica, ma con una grande voglia di imparare. Un cammino fatto di incontri preziosi, mani tese da colleghi e registi che hanno creduto in lei, insegnandole il mestiere sul campo, giorno dopo giorno.
Il legame profondo con alcuni ruoli resta indelebile. Alcuni personaggi, confessa, “rimangono dentro a lungo, e a volte fanno fatica a uscire”. Come nel caso di una intensa interpretazione teatrale, dove la linea tra finzione e realtà sembrava svanire. Ma proprio da questi momenti nasce la consapevolezza di quanto il mestiere dell’attore possa essere trasformativo e al tempo stesso delicato.
Non manca il riferimento a un regista internazionale, oggi celebrato a Hollywood, che l’ha definita sua musa e ha voluto realizzare un cofanetto con i suoi film. “Queste sono le mie statuette”, dice con emozione. Perché il riconoscimento più grande non è un premio, ma sentirsi vista, apprezzata, ricordata per ciò che si è.
Infine, l’invito più importante è rivolto ai giovani: non abbiate paura di essere voi stessi, di osare, di sognare. Siamo tutti diversi, e questa diversità è una ricchezza. La vita, afferma, è un soffio: “Circondatevi di persone che vi somigliano, che vi tirano su anche quando cadete. Reinventarsi è possibile. Sempre”.
Un incontro che non è solo testimonianza artistica, ma atto d’amore verso le donne e verso chiunque creda che la verità, il coraggio e l’autenticità siano ancora i veri protagonisti delle nostre storie.






