Napoli, 8 agosto 2025 – Un grave caso di intossicazione da botulino ha portato ieri alla morte di Luigi Di Sarno, 52enne artista e musicista napoletano, mentre si trovava in vacanza a Diamante, in Calabria. L’uomo ha iniziato a sentirsi male dopo aver consumato un panino con salsiccia e cime di rapa acquistato in un food truck della zona.

Il malore si è manifestato mentre Luigi Di Sarno era in viaggio di ritorno verso Napoli, all’altezza di Lagonegro, sull’autostrada. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, l’uomo è deceduto prima di raggiungere l’ospedale San Giovanni di Lagonegro. Il corpo è attualmente all’obitorio del nosocomio potentino, in attesa dell’autopsia disposta dalla magistratura.

La notizia ha colpito profondamente la comunità e gli amici di Luigi, molto seguito sui social, dove solo pochi giorni fa, il 4 agosto, aveva pubblicato una foto serena, ritraendosi sorridente davanti al mare calabrese.

Intanto si aggrava la situazione in Calabria: nove persone, tra cui due adolescenti di 17 anni e due donne di circa 40, sono state ricoverate a Cosenza con sintomi compatibili con una grave intossicazione alimentare. Tra i ricoverati ci sono anche alcuni familiari di Di Sarno, le cui condizioni sono al momento molto preoccupanti.

La Procura ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto, mentre l’Asl di Cosenza ha avviato campionamenti e analisi sui cibi provenienti dall’attività commerciale coinvolta. In via precauzionale è stato disposto il blocco sanitario del food truck.

Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha invitato la popolazione e i turisti alla calma, sottolineando che le autorità stanno lavorando per accertare l’origine dell’intossicazione. L’ipotesi di un focolaio alimentare causato dal botulino è al centro delle indagini in corso.

La vicenda riporta l’attenzione sull’importanza della sicurezza alimentare e sulla necessità di controlli rigorosi per prevenire tragedie simili.

 

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