Il tiktoker napoletano, 26 anni, fu fermato in via Acton, nel maggio scorso, durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli, e fu trovato in possesso di una pistola. È stato condannato a 2 anni e 8 mesi il controverso tiktoker napoletano Michele Napolitano, 26 anni, che nel maggio scorso, durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli, fu fermato e arrestato in via Ammiraglio Ferdinando Acton, nella zona del Lungomare, poiché trovato in possesso di una pistola, una 38 Special. Napolitano – che si trova attualmente già agli arresti domiciliari per la vicenda – è stato giudicato con rito abbreviato: per lui le accuse erano, oltre a quelle di porto e detenzione di una pistola con matricola abrasa, anche di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Il 23 maggio scorso, al termine della partita tra il Napoli e il Cagliari che ha consegnato alla squadra partenopea il quarto scudetto della sua storia, i napoletani sono scesi in strada per festeggiare. Tra questi c’era anche il tiktoker Michele Napolitano che, a bordo di uno scooter, ha tentato di forzare il blocco predisposto dalle forze dell’ordine in via Acton. Fermato dai carabinieri, Napolitano è stato trovato in possesso della pistola; il giovane ha tentato la fuga a piedi nei giardinetti del Molosiglio, nei quali ha aggredito anche un militare dell’Arma nel tentativo di dileguarsi, ma è stato arrestato.

A commentare la condanna per Michele Napolitano è arrivato il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), che sui social ha dichiarato: “Adesso può andare anche lui in mondovisione a dire che è vittima della società. Di questo passo il marciume prenderà il sopravvento. Modelli sbagliati e criminali stanno diventando gli esempi da seguire”.