
Tragedia sfiorata a Barra, nella zona orientale di Napoli, dove oggi è venuto giù parte del solaio in una casa popolare del rione Baronessa, complesso di edilizia residenziale in via Raffaele Testa. Soltanto il caso ha voluto che in quel momento non ci fossero persone nella cucina in cui si è registrato il crollo di pesanti calcinacci dal soffitto. L’abitazione, dichiarata momentaneamente inagibile, è all’ultimo piano di uno degli edifici del complesso di Barra conosciuto come il “rione dei profughi“. Il crollo non ha provocato feriti ma forti disagi per la famiglia di quattro persone che ha dovuto trovare urgentemente una sistemazione altrove in attesa della messa in sicurezza.
Già da tempo sul soffitto della cucina erano comparse chiazze e “bolle” d’acqua, circostanze che sarebbero state segnalate dagli inquilini alla Napoli Servizi, società comunale che si occupa della manutenzione degli alloggi popolari. Pochi minuti prima del crollo erano uscite due bambine dalla stanza. Lo riferisce Carmine De Falco, consigliere del Partito Democratico della VI Municipalità di Napoli, che denuncia: «Questo è lo stato in cui vivono i residenti del rione Baronessa a Barra nonostante le ripetute segnalazioni fatte dalle utenze» afferma De Falco.
«Nulla si è fatto, da anni si vive senza illuminazione pubblica, solai con forte infiltrazioni d’acqua, fecali di eternit che perdono liquame fognario sotto gli scantinati» dettaglia De Falco che insiste: «La manutenzione degli alloggi pubblici è di Napoli Servizi che dichiara di avere pochi fondi a disposizione per gli interventi. Chiediamo un tavolo con il Comune di Napoli e con l’assessore Baretta per intervenire».




