Nel consueto appuntamento via social del venerdì, l’ex presidente della Regione Campania ha toccato i temi caldi del passaggio di consegne, riservando ampio spazio anche ad altre questioni. E’ un messaggio di disponibilità, ma condizionato al rigore amministrativo, quello che Vincenzo De Luca invia alla nuova giunta regionale appena insediata. Nel consueto appuntamento via social del venerdì, l’ex presidente della Regione Campania ha toccato i temi caldi del passaggio di consegne, riservando ampio spazio anche ad altre questioni. In apertura, l’attenzione si è rivolta ai fatti di cronaca che hanno segnato l’inizio del 2026. De Luca ha espresso cordoglio per la tragedia avvenuta in Svizzera: “Un anno che è cominciato nel segno di una tragedia inimmaginabile, quasi una cinquantina di ragazzi morti”.
L’ex governatore ha poi rivolto un pensiero ad Anna Tagliaferri, uccisa a Cava de’ Tirreni, al sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, brutalmente aggredito la sera di Santo Stefano, e a Davide Tizzano, atleta prematuramente scomparso che fu testimonial delle Universiadi. Alla nuova giunta regionale De Luca ha augurato buon lavoro. “Ci sarà bisogno di collaborazione ed aiuto” ha sottolineato in riferimento alla decisione di Fico di riservare a sé le deleghe al Bilancio ed alla Sanità. “C’è tutta la nostra disponibilità a collaborare affinché si faccia il possibile perché il nuovo governo regionale possa andare avanti nell’interesse di tutti i cittadini”.
Non sarà così, però, sulla questione Report. Nonostante l’annuncio della revoca della denuncia contro la trasmissione di Rai Tre, De Luca ha infatti confermato la sua linea giudiziaria. “Voglio dire subito a scanso di equivoci che per quello che mi riguarda la querela è andata avanti, anche se ho dovuto portarla avanti a titolo personale” ha dichiarato. “La libertà di cronaca è un diritto sacro da difendere”, ha premesso l’ex presidente, “ma non è stato un diritto quello di mentire”. “Ho mantenuto la querela per diffamazione anche per tutelare la dignità e il lavoro, i sacrifici fatti da centinaia di dipendenti regionali, di medici, di funzionari”, che hanno lavorato per portare la Campania “all’avanguardia nei tempi delle liste di attesa”. Infine, un’analisi della manovra economica nazionale.
Se da un lato De Luca ha riconosciuto che “si è mantenuto un equilibrio finanziario importante”, dall’altro ha evidenziato le carenze sulla sanità pubblica. “Dal punto di vista del personale non c’è stato quasi niente”, ha osservato, giudicando insufficienti gli aumenti salariali previsti (“125 euro mensili lordi per gli infermieri, 230 per i medici”) che scatteranno solo con i nuovi contratti. “Sinceramente, in queste condizioni non abbiamo dato le risposte necessarie all’emergenza”, ha concluso l’ex presidente.




