È arrivato il verdetto del Giudice Sportivo di Serie A: Antonio Conte è stato squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata nel finale della sfida tra Napoli e Inter, disputata domenica sera.

Il tecnico azzurro non potrà sedere in panchina nelle prossime gare di campionato contro Parma e Sassuolo, mentre sarà regolarmente al suo posto nella sfida di Champions League contro il Copenaghen, in programma martedì. Il rientro in Serie A è fissato per il big match del 25 gennaio contro la Juventus. Oltre allo stop, a Conte è stata inflitta anche un’ammenda di 15.000 euro.

Le motivazioni del provvedimento

Nel comunicato ufficiale, il Giudice Sportivo ha chiarito le ragioni della sanzione:

“Per avere, al 26° del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all’intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di giuoco.
Per avere, inoltre, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti nei confronti degli Ufficiali di gara”.

Il rigore contestato e l’espulsione

L’episodio chiave che ha portato all’espulsione di Conte è avvenuto in occasione del calcio di rigore concesso all’Inter per uno step on foot di Rrahmani su Mkhitaryan, decisione presa dall’arbitro Daniele Doveri dopo l’intervento del VAR.

Conte ha contestato con veemenza la scelta arbitrale, arrivando a un duro confronto con il quarto uomo Colombo, al quale avrebbe urlato: «Vergognatevi».

Una squalifica che pesa sul cammino del Napoli nelle prossime due giornate di campionato, ma che permetterà al tecnico salentino di tornare regolarmente in panchina proprio per la sfida più attesa: quella contro la Juventus.pubblicita' 880