Napoli – Metà della Villa Comunale di Napoli resta chiusa da oltre un anno e mezzo. Dal 13 giugno 2024 il parco storico tra Chiaia e il lungomare è un grande cantiere a cielo aperto: pavimentazione divelta, panchine accatastate, erba alta e mezzi da lavoro ovunque. I tempi iniziali sono stati ampiamente superati: i 300 giorni previsti per il primo lotto e i 420 per il secondo sono ormai raddoppiati.

Negli uffici comunali si mantiene prudenza: l’obiettivo è completare il lotto 1 (da piazza della Repubblica all’impianto Abc) in estate, mentre per il lotto 2 – fino alla Cassa Armonica – si guarda all’autunno, “salvo imprevisti”. Più ottimista l’assessore al Verde Vincenzo Santagada, che parla di una possibile conclusione già in primavera.

I rallentamenti sono stati causati da giornate di allerta meteo e caldo, ma soprattutto dagli imprevisti emersi con gli scavi: interferenze dei sottoservizi e una lunga serie di prescrizioni della Soprintendenza. Dalla scelta dei materiali ai colori, fino al restauro dei lampioni storici, realizzati artigianalmente perché fuori produzione.

La prima fase dei lavori ha riguardato la sicurezza del patrimonio verde: verifiche e potature su 1.276 alberi e 430 arbusti nei 110mila metri quadri del parco. Completati anche gli scavi del primo lotto, con il rifacimento dei sottoservizi e il passaggio dell’illuminazione da media a bassa tensione. Nei prossimi giorni partirà la stesura del sottofondo, poi panchine, arredi e nuove piantumazioni, con un pavé drenante pensato per evitare fango e polvere.

Il restyling proseguirà con un terzo lotto da 4 milioni di euro (mutui Bei) che interesserà la parte oggi aperta fino a piazza Vittoria, con pavimentazioni, statue e fontane monumentali. Intanto, la Villa sarà dotata anche di videosorveglianza.

Parallelamente avanzano gli interventi al Parco Virgiliano, altro tassello strategico in vista della Coppa America. Qui, la prossima settimana verranno rimossi i ponteggi dal portale monumentale; sono in corso il rifacimento dei servizi e la nuova piazza d’ingresso. L’obiettivo è chiudere tutto entro fine anno.

La riapertura della Villa Comunale resta una delle richieste più sentite dai cittadini, privati da mesi di uno dei principali polmoni verdi della città. Ora la promessa è chiara: estate 2026. Ma con la solita postilla che a Napoli pesa come un macigno: “salvo imprevisti”.