Napoli – La corsa di Napoli verso Euro 2032 entra nel vivo e passa inevitabilmente dal restyling dello stadio Diego Armando Maradona. Il progetto, che dovrà essere presentato entro giugno per consentire alla città di rientrare tra le cinque sedi italiane candidate, prevede una scelta netta: lo stadio di Fuorigrotta sarà dedicato esclusivamente al calcio e dirà addio alla pista d’atletica.

Un requisito imposto dai criteri Uefa, come ribadito dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha chiesto certezze sia sul progetto sia sulla copertura economica degli interventi. Napoli parte in ritardo rispetto ad altre città, ma l’amministrazione comunale è convinta di poter recuperare terreno.

La rimozione della pista, rifatta in occasione delle Universiadi e oggi utilizzata da atleti e cittadini, apre però un tema sensibile. A Fuorigrotta la pista rappresenta un punto di riferimento per lo sport di base e per cinque società che ne curano la gestione. Per questo il Comune assicura che l’atletica non sarà penalizzata, ma anzi rilanciata in altri poli cittadini.

«Nello stadio per gli Europei dovrà essere tolta la pista di atletica, mentre le palestre sul lato Distinti potranno restare – spiega l’assessore alle Infrastrutture Eduardo Cosenza –. Lavoreremo per migliorare l’offerta di atletica in città tra il Collana, il Cus, il Parco dello Sport a Bagnoli e il Virgiliano. Se servirà, realizzeremo anche altre attrezzature nell’area di Bagnoli, che sarà sempre meglio collegata con il trasporto pubblico».

Proprio Bagnoli è indicata come il fulcro del rilancio. Qui esiste già una pista realizzata nel 2010 con un investimento di circa 37 milioni di euro, oggi però segnata da anni di abbandono e vandalismi. Il trasferimento dell’atletica da Fuorigrotta potrebbe diventare l’occasione per restituire dignità a quell’area. Nei giorni scorsi il sindaco Gaetano Manfredi ha effettuato un sopralluogo insieme al presidente del Coni Luciano Bonfiglio per avviare il percorso di ristrutturazione del Parco dello Sport.

L’impianto di Bagnoli sarà affidato alle Fiamme Oro e diventerà un centro sportivo moderno, con attenzione anche allo sport paralimpico. «Quell’area sarà completamente rinnovata – aggiunge Cosenza – e non escludiamo che in futuro possano sorgere ulteriori impianti sportivi, perché lo spazio lo consente».

La linea del Comune è dunque chiara: il Maradona sarà uno stadio di calcio puro, all’altezza degli standard europei, mentre l’atletica troverà nuovi spazi e una nuova centralità in città. Una scommessa doppia, tra grandi eventi internazionali e sport di base, che Napoli è chiamata a vincere in tempi strettissimi.