Il Consiglio Metropolitano di Napoli ha approvato il Bilancio di previsione 2026, una manovra complessiva da 610 milioni di euro, con una previsione di cassa che raggiunge il miliardo di euro. Il voto favorevole della maggioranza è arrivato nel corso della seduta tenutasi nell’aula di Santa Maria la Nova, durante la quale sono stati adottati anche importanti atti di programmazione come la Nota di aggiornamento al DUP 2026-2028, il Programma Triennale delle Opere Pubbliche, i Piani delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari e il Programma triennale degli acquisti di beni e servizi.
L’apertura dei lavori è stata dedicata alla solidarietà verso gli sfollati di Casoria, colpiti dal crollo di una palazzina nei giorni scorsi, e all’amministrazione comunale. In aula è stato inoltre ricordato l’ex segretario generale dell’Ente, Franco Nardone, recentemente scomparso.
Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha sottolineato come «la Città Metropolitana si confermi un ente in salute, capace di svolgere un ruolo sempre più centrale di programmazione e coordinamento dello sviluppo del territorio, in sinergia con i Comuni e i soggetti produttivi». Un giudizio positivo condiviso anche dal vicesindaco Giuseppe Cirillo e dal consigliere delegato al Bilancio Marco Antonio Del Prete, che hanno evidenziato la solidità dei conti e la capacità dell’Ente di trasformare le risorse in interventi concreti.
Nel dettaglio, il bilancio prevede 150 milioni di euro per l’edilizia scolastica, pari a circa il 25% dell’intera manovra, destinati sia alla manutenzione e all’adeguamento degli edifici esistenti sia alla realizzazione di nuove cittadelle scolastiche. Per trasporti e mobilità sono stanziati oltre 102 milioni di euro, di cui 32,5 milioni per il trasporto pubblico locale e 70 milioni per strade e infrastrutture viarie.
All’ambiente e allo sviluppo sostenibile vanno 24 milioni di euro, destinati a difesa del suolo, manutenzione di versanti e coste, tutela ambientale, gestione dei rifiuti e valorizzazione delle aree protette. Alla cultura sono riservati 8,25 milioni di euro, mentre 10 milioni finanzieranno politiche per l’occupazione e 2 milioni interventi per l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa. Ulteriori risorse sono destinate alle relazioni con le autonomie locali e ai servizi per conto terzi.
La manovra è stata rafforzata da un emendamento che ha consentito di incrementare il totale da 545 a 610 milioni di euro. Il documento contabile sarà ora sottoposto al parere della Conferenza Metropolitana prima dell’approvazione definitiva.
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio ha inoltre approvato la revisione periodica delle partecipazioni dell’Ente, l’aggiornamento del Piano Strategico triennale, la conferma dell’acquisizione di beni confiscati alla criminalità organizzata e il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio.



