C è una profonda questione morale che starebbe emergendo in questi giorni ad Afragola. Dopo la cacciata dell’ex sindaco Antonio Pannone per mano dei suoi ex alleati, la pressione su chi saranno i candidati alla poltrona di primo cittadino sta salendo a dismisura. Il tempo passa è maggio, che dovrebbe essere il mese delle elezioni, man mano si avvicina. E gli incontri politici si fanno sempre più frequenti. Ma chi sono i partecipanti ai tavoli? È qui che la questione si fa molto interessante. C’è una sorta di campo largo dove all’interno ci sono sempre gli stessi soggetti che hanno mandato a casa sia l’ex sindaco Pannone, ma soprattutto chi in tutti questi anni non ha fatto nulla per fare in modo che la città non finisse nel degrado in cui è finita. Insomma, sempre i soliti noti che ancora una volta non riescono proprio a farsi da parte. Anzi, ci sono soggetti che, per le loro vicende sia politiche che giudiziarie, non dovrebbero proprio sedersi.
Eppure i padroni di casa, li hanno puntualmente invitati. È qui che la questione morale per l’ennesima volta viene disattesa. Non importa chi sono o che hanno fatto in passato, ma il necessario è avere un ottimo bagaglio di voti. La sindrome della dimenticanza o della moria corta ad Afragola è abbastanza contagiosa. La città vive una situazione di degrado mai vista prima. Lo abbiamo raccontato molte volte. Dalle baby gang, alla camorra nostrana che attualmente è autorizzata dal clan predominante a spacciare droga anche a domicilio, le infrastrutture sono pietose, i servizi quasi inesistenti. Un cimitero finito nel degrado, i servizi sociali a singhiozzo, ed una ditta dei rifiuti che cammina in modo autonomo. Non ne parliamo di un ufficio tecnico invaso da una inerzia mai vista prima. La sicurezza per strada è diventata un’utopia. Rapine, scippi furti, sono molto aumentati, la città dunque non è sicura. I commercianti hanno paura, ed il traffico veicolare sembra essere impazzito e fuori controllo.
La stazione dell’Alta Velocità, diventa l’unica isola dove vedere qualcosa che funziona. Ma, al tempo stesso, è rimasta quella cattedrale nel deserto senza servizi aggiuntivi, ovvero il rilascio di licenze taxi ed Ncc. Questa mancanza, ha prodotto illegalità diffuse come i taxi illegali, e noleggiatori fuori sede che caricano passeggeri senza contratto. E le periferie?lasciate a loro triste destino senza crescita. In uno scenario del genere, la politica, quella vera, avrebbe tante soluzioni. Invece, quella che non ne ha mai avute, si sta sedendo ai tavoli. Ed il rischio di vedere un Castellammare Bis, è dietro l’angolo. Perché ad Afragola, l’unica cosa che funziona davvero è il voto di scambio.




