
Per LiberiAmo Fratta la discontinuità non è uno slogan, ma una pratica concreta. Con questo spirito il movimento civico presenta il Patto Etico e di Responsabilità Politica, che considera condizione imprescindibile per qualsiasi alleanza alle prossime elezioni.”La discontinuità – spiegano – “non può mascherare vecchie logiche di potere; troppe volte abbiamo assistito a cambi di casacca, a programmi elettorali dimenticati il giorno dopo il voto e a logiche di spartizione che nulla hanno a che fare con il bene dei cittadini» «Siamo in dialogo con diverse forze politiche- ribadiscono – ma siamo stati chiari: la nostra identità di trasparenza, inclusività e gratuità non è negoziabile; non ci interessa partecipare a un “nuovo” che somiglia pericolosamente al “vecchio”.».
I punti chiave del Patto:
* Prima il programma, poi i nomi: il progetto condiviso viene prima delle poltrone; il candidato sindaco deve essere garante del percorso, non un leader solitario.
* Dimissioni in caso di cambio di casacca, per contrastare il trasformismo e tutelare il voto dei cittadini.
* Giunta trasparente e competente, con nomi e criteri chiari prima del voto, non frutto di accordi post-elettorali.
* Conflitto di interessi: rotazione degli incarichi e massima trasparenza su attività professionali e ruoli pubblici.
Il movimento chiede una leadership di servizio: il futuro sindaco dovrà garantire il rispetto del Patto, firmato pubblicamente da tutti i candidati. Chi rifiuta questi impegni minimi di coerenza, secondo LiberiAmo Fratta, non è adatto a guidare il cambiamento. LiberiAmo Fratta invita forze politiche, realtà civiche e cittadini a confrontarsi su questi temi, per costruire una coalizione fondata su idee, etica e trasparenza, mettendo il programma davanti alle poltrone e restituendo dignità all’amministrazione della città. “Siamo pronti a dialogare con chiunque voglia davvero bene a Frattamaggiore,” – concludono- “ma non siamo disposti a svendere la nostra identità. La nostra forza non risiede nelle “truppe cammellate”, ma nella libertà di chi non deve restituire favori a nessuno.»




