È stata rinviata al prossimo 26 febbraio l’udienza preliminare sul caso calcioscommesse che vede coinvolte undici persone, tra cui quattro calciatori che all’epoca dei fatti militavano nel Benevento Calcio.
La decisione è stata assunta dal gup Maria Di Carlo, che ha disposto il rinvio per consentire alla Procura di riformulare i capi d’imputazione. In aula, per l’accusa, era presente il procuratore Gianfranco Scarfò. I difensori degli indagati hanno già annunciato l’intenzione di chiedere la messa alla prova o di accedere all’oblazione.
L’inchiesta riguarda presunte irregolarità legate alla raccolta e alla gestione di scommesse sportive tramite operatori privi di concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le contestazioni coinvolgono sia chi avrebbe organizzato e accettato le giocate, sia chi avrebbe consentito ricariche attraverso carte intestate a soggetti diversi dai titolari dei conti di gioco.
La vicenda ha già avuto risvolti in ambito sportivo, con sanzioni pronunciate dalla giustizia federale nei confronti dei calciatori, e ora è al vaglio dell’autorità giudiziaria penale.
Tra gli indagati figurano gli ex giocatori del Benevento Massimo Coda, Gaetano Letizia, Diego Christian Pastina ed Enrico Brignola. Coinvolti anche Pasquale Pio Covino, Stefano Ferrara, Davide Dell’Annunziata e Francesco Collarile, accusati di raccolta abusiva delle scommesse, oltre a Christian Saviano e Umberto Orrei per le ricariche irregolari. Indagato infine anche Mauro Vigorito, per la partecipazione alle scommesse illegali.
Nel procedimento si è costituita parte civile la Lega Nazionale Professionisti. L’udienza di febbraio sarà decisiva per definire il quadro delle accuse e le eventuali richieste alternative al processo.



