Nuovo stop nel procedimento giudiziario sull’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica. La quarta udienza preliminare, in programma questa mattina presso la Cittadella giudiziaria di Salerno, è stata rinviata al prossimo 27 marzo a causa della sostituzione dell’avvocato difensore di uno degli imputati, Lazzaro Cioffi, con l’applicazione dell’articolo 108 del codice di procedura penale.
Un rinvio che ha suscitato forte amarezza e indignazione nella Fondazione Angelo Vassallo, che in una nota esprime profonda insoddisfazione per l’ennesimo slittamento dei tempi processuali.
Pur riconoscendo la legittimità della norma applicata, la Fondazione denuncia il rischio che strumenti previsti dalla legge vengano utilizzati in modo strumentale per allungare indefinitamente il percorso giudiziario. Secondo i rappresentanti dell’ente, il procedimento potrebbe subire ulteriori rinvii fino all’estate, in una dinamica che appare come un continuo “palleggio” tra difensori.
«Non cerchiamo scorciatoie – ha dichiarato il presidente Dario Vassallo – ma non possiamo accettare che il diritto di difesa diventi uno strumento per rinviare all’infinito un processo così importante. Qui non si sta processando una persona, ma un sistema che per quindici anni non ha protetto un sindaco onesto».
Il vicepresidente Massimo Vassallo ha sottolineato il peso umano e civile dei continui slittamenti: «Dopo quindici anni di attesa, l’udienza preliminare non riesce ancora a concludersi. Ogni rinvio è un’umiliazione per la nostra famiglia e per i cittadini che credono nello Stato di diritto».
La Fondazione ribadisce che il processo non è rivolto contro singole persone, ma contro un sistema che avrebbe fallito nel garantire protezione e giustizia, permettendo che Angelo Vassallo fosse lasciato solo.
Nonostante le difficoltà, viene confermata la fiducia nel lavoro della magistratura e della Procura, con l’auspicio che entro l’estate si possa arrivare al rinvio a giudizio degli imputati e all’avvio del processo vero e proprio.



