Secondo indiscrezioni sarebbero almeno 6 le “stese” messe in atto a partire da domenica scorsa, quando alle 12 e 30 circa in piazza Ciampa due persone a bordo di una moto hanno esploso diversi colpi di mitraglietta. Poco dopo anche nei pressi di via Oberdan all’altezza del parco Guerra.

Queste sono le due zone della citta’, che gia’ durante il servizio della nostra redazione, sono state sottolineate, ma a quanto pare tra quella giornata e quella successiva, ce ne sarebbero state altre 4, cosi’ confermano indiscrezioni raccolte intorno agli ambienti investigativi.

Gli investigatori stanno passando al vaglio le immagini registrate dalle telecamere presenti in citta’ per raccogliere indizi atti a ricostruire gli episodi.

Intanto oggi in citta’ si sono viste alcune volanti della squadra mobile di Napoli attivarsi sul terrotorio per controlli e per far sentire la presenza dello stato.

Nel mirino degli inquirenti il controllo delle attivita’ illecite e le piazze di spaccio. Questa sarebbe secondo gli investigatori la ragione che ha spinto un nuovo gruppo criminale ad effettuare le “stese”.

Ma cos’è una stesa? La “stesa” criminale è una pratica intimidatoria camorristica, originaria di Napoli, che consiste nel percorrere le strade di un quartiere a bordo di moto o scooter, sparando colpi di arma da fuoco in aria o contro obiettivi simbolici (vetrine, auto, abitazioni). L’obiettivo principale è incutere terrore tra la popolazione, dimostrare la supremazia territoriale del gruppo, segnare il controllo sul territorio (“far vedere chi comanda”) e intimidire gruppi rivali.

Evidentemente dopo i 10 arresti dello scorso novembre di un gruppo ritenuto responsabile delle piazze di spaccio cittadine c’è chi vuole dimostrare la propria presenza per il controllo delle attivita’ illecite e delle piazze di spaccio.