Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Paolo Di Domenico, il 70enne scomparso lo scorso 7 febbraio. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita in un canalone nella frazione di Passiano, a Cava de’ Tirreni, ponendo fine a giorni di apprensione per la famiglia e l’intera comunità.

A fare la tragica scoperta è stato un residente della zona che, recatosi nel proprio terreno per verificare i danni causati dal maltempo, ha notato il corpo dell’uomo riverso a testa in giù nel vallone, alle spalle della chiesa della frazione. L’uomo ha immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118, la polizia e la scientifica. Dopo il recupero del corpo e l’esame esterno effettuato dal medico legale, i familiari hanno proceduto al riconoscimento. La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Secondo le prime ipotesi, l’uomo potrebbe essere caduto accidentalmente o trascinato dalla pioggia nei giorni scorsi.

La scomparsa aveva mobilitato un imponente dispositivo di ricerca, con il coinvolgimento di soccorso alpino, protezione civile, Croce Rossa, volontari e guardie zoofile. Le operazioni erano state supportate anche da droni e mezzi aerei, mentre i familiari avevano lanciato appelli pubblici e partecipato alla trasmissione “Chi l’ha visto?” nella speranza di ritrovarlo vivo.

La notizia del ritrovamento ha profondamente colpito la comunità locale. Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello del sindaco Vincenzo Servalli e delle associazioni di volontariato che avevano preso parte alle ricerche, stringendosi attorno alla moglie e ai figli Daniela e Vincenzo.