Sono ufficialmente partite le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti contaminati in 17 siti del Casertano e nell’area di Ponte Riccio, a Giugliano in Campania, uno dei punti più critici della Terra dei Fuochi. Gli interventi rientrano nel piano coordinato dal Commissario unico per la bonifica delle discariche abusive, Giuseppe Vadalà, con l’obiettivo di tutelare ambiente e salute pubblica.
Uno degli interventi più rilevanti riguarda proprio Ponte Riccio, dove sorge una maxi-discarica abusiva nei pressi di un campo rom. Qui è previsto un investimento di circa 2,3 milioni di euro. Il Commissario Vadalà ha effettuato un sopralluogo anche all’ex mattatoio di Caserta, altro sito fortemente inquinato incluso nel programma di bonifica.
Complessivamente, gli interventi attuali ammontano a 6,4 milioni di euro e coinvolgono diversi comuni, tra cui Caserta, Capua, Casal di Principe, Frignano, Gricignano d’Aversa, Lusciano, Marcianise, Mondragone, Orta di Atella, San Tammaro e Teverola.
Il piano di bonifica prosegue un’attività già avviata nei mesi scorsi: dal settembre scorso sono state rimosse oltre 2.200 tonnellate di rifiuti in 44 siti distribuiti tra le province di Napoli e Caserta. L’obiettivo dichiarato è accelerare le operazioni per arrivare entro l’estate a smaltire la maggior quantità possibile di rifiuti.
Parallelamente, continuano i controlli da parte delle forze dell’ordine e dell’Esercito per contrastare lo sversamento illegale, sotto il coordinamento delle Prefetture di Napoli e Caserta.



