Victor Osimhen rompe il silenzio e racconta la sua verità sull’addio al Napoli. Oggi al Galatasaray, l’attaccante nigeriano ha rivelato in un’intervista alcuni retroscena pesanti sul rapporto con il club azzurro, parlando di un clima che si sarebbe incrinato definitivamente dopo un episodio social.

«Dopo quel video pubblicato su TikTok, qualcosa si è rotto. Tutti possono sbagliare un rigore ed essere presi in giro, ma il Napoli lo ha fatto solo con me. Nessuno si è mai scusato pubblicamente», ha dichiarato. L’unico contatto, secondo Osimhen, sarebbe arrivato da Edo De Laurentiis, che lo avrebbe chiamato privatamente.

Il centravanti ha poi parlato del rapporto con la società: «Avevamo un gentlemen agreement per la mia cessione, ma non è stato rispettato. Hanno provato a mandarmi ovunque. Mi trattavano come un cane. Ma io non sono un burattino».

Osimhen ha smentito anche le voci su un presunto rifiuto da parte di Antonio Conte: «Mi chiamò nel suo ufficio e mi disse che voleva che restassi. Gli spiegai che ormai non ero più felice».

Infine, la rivelazione sul possibile trasferimento alla Juventus: «Giuntoli mi chiamò per portarmi lì. Ho parlato con alcune persone del club. Quando la Juventus ti chiama, devi ascoltare. Ma non mi avrebbero lasciato partire».

Un pensiero anche per i tifosi azzurri: «Mi dispiace per loro. Alcuni sono venuti sotto casa mia per chiedere spiegazioni. Li capisco, perché per loro il Napoli viene prima di tutto».