Arriva una condanna a distanza di sette anni dalla morte di Matteo Reppucci, il 18enne di Chiusano San Domenico deceduto nell’ottobre 2018 all’ospedale Moscati di Avellino per un aneurisma non diagnosticato in tempo. Il tribunale di Avellino ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, al radiologo Michele De Siero, ritenuto responsabile di omicidio colposo in ambito sanitario.

I giudici hanno accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Luigi Iglio Sodano, riconoscendo anche una provvisionale di 200mila euro ai genitori del giovane e di 80mila euro ai due fratelli.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, al giovane, che si era recato in ospedale il 3 ottobre 2018 dopo un malore, era stata prescritta una Tac con mezzo di contrasto estesa ad addome e torace, utile a individuare eventuali patologie vascolari. Tuttavia, l’esame venne eseguito senza mezzo di contrasto, non consentendo di rilevare l’aneurisma.

Le condizioni del ragazzo peggiorarono rapidamente e il 15 ottobre Matteo tornò in ospedale in condizioni critiche, morendo poco dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

Determinante, secondo le consulenze tecniche, sarebbe stata proprio l’omissione dell’esame diagnostico corretto, che avrebbe potuto individuare la patologia e consentire un intervento tempestivo.

«È stato un processo lungo e travagliato», ha commentato l’avvocato della famiglia, Innocenzo Massaro, sottolineando come la sentenza rappresenti un passo importante verso la giustizia per i familiari del giovane.pubblicita' 880