Articolo di Angela Esposito – Una lettera aperta che scuote il silenzio di un’isola paradossalmente troppo silenziosa. Attraverso le storie di Instagram, il Forum dei Giovani di Anacapri ha diffuso un comunicato dal titolo emblematico: “Oltre il silenzio della Silent Disco”. Non si tratta di un semplice resoconto post-evento, ma di un grido d’allarme contro un’apatia sociale che sembra aver colpito le nuove generazioni isolane. L’evento del 17 febbraio scorso doveva essere una festa della condivisione, un appuntamento fortemente richiesto proprio dagli studenti delle scuole superiori e sostenuto dall’Amministrazione Comunale con investimenti e risorse. Tuttavia, il risultato è stato deludente: una partecipazione sottotono che ha lasciato l’amaro in bocca agli organizzatori.

“Vedere una piazza che avrebbe dovuto vibrare di energia restare sottotono è un segnale che non possiamo ignorare,” si legge nella nota del Forum. Il Forum non si sottrae all’autocritica, interrogandosi sulla qualità della comunicazione e sulla capacità di intercettare i desideri dei coetanei. Ma la riflessione si sposta rapidamente su un piano più profondo: esiste un “muro invisibile” fatto di imbarazzo, preconcetti o timore del giudizio altrui che frena la partecipazione fisica agli eventi.

Il rischio evidenziato è quello di una comunità che si abitua al “nulla”, dove la socialità autentica viene sostituita da una timidezza digitale o da circuiti troppo ristretti. Il passaggio più incisivo della lettera riguarda il futuro dell’offerta associativa sull’isola. Il Forum è chiaro: se non c’è partecipazione, le attività moriranno.

 Dove le risorse pubbliche e tempo dei volontari rischiano di essere sprecati. Poiché, senza feedback e presenza, il palinsesto sociale di Anacapri rischia di svuotarsi definitivamente. E una comunità che non condivide momenti di svago e cultura è una comunità che “smette di sognare”.