LIMATOLA – Sette cani detenuti in condizioni gravemente incompatibili con il loro benessere sono stati sequestrati in un’azienda agricola di Limatola, al termine di un intervento congiunto del Servizio veterinario dell’Asl e dei carabinieri forestali di Sant’Agata de’ Goti.

Durante l’ispezione, gli animali sono stati trovati privi di microchip, legati con catene corte, sistemati in ricoveri di fortuna e senza acqua potabile a disposizione. Una situazione ritenuta incompatibile con le norme sul benessere animale, che ha portato al sequestro penale.

I cani sono stati trasferiti al canile “Rifugio dei Goti” di Sant’Agata de’ Goti, dove si trovano ora in sicurezza. La custodia è stata assunta dal sindaco di Limatola, Domenico Parisi, in qualità di autorità sanitaria locale, con il Comune che si farà carico delle spese per il mantenimento e le cure, salvo eventuale rivalsa sul proprietario in caso di confisca definitiva.

L’Asl ha già provveduto alle prime visite veterinarie, alla microchippatura e alle cure necessarie. In una fase successiva, gli animali potranno essere affidati o dati in adozione a privati o associazioni idonee.

Nel frattempo sono state avviate le procedure previste dalla legge per le ipotesi di maltrattamento animale e violazioni ambientali. In Italia, il maltrattamento è un reato penale punito con la reclusione e sanzioni economiche, con pene aggravate in caso di particolare crudeltà o gravi sofferenze inflitte agli animali.