
Un uomo di 41 anni di San Cipriano d’Aversa è tornato agli arresti domiciliari dopo che il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord ha deciso di non convalidare il suo arresto. L’uomo era stato fermato dai carabinieri giovedì scorso a seguito di un episodio di presunti maltrattamenti in famiglia.
La decisione del giudice
Nel corso dell’udienza di convalida, il gip Ilaria Giuliano ha ritenuto che non sussistessero i presupposti necessari per convalidare l’arresto eseguito dai militari. Il giudice ha inoltre respinto la richiesta della Procura di applicare la misura cautelare della custodia in carcere.
La difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Raffaella Ianniello, ha evidenziato alcune criticità nella procedura che hanno contribuito alla decisione del giudice.
Il ritorno ai domiciliari
Dopo la decisione del gip, il 41enne ha lasciato il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove era stato trasferito dopo il fermo, ed è stato nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari per precedenti reati contro il patrimonio e la persona.
L’episodio denunciato
Secondo quanto ricostruito, l’episodio che ha portato all’intervento dei carabinieri sarebbe avvenuto in ambito familiare. Il 41enne avrebbe minacciato e insultato la compagna e, in un momento di forte rabbia aggravato dall’abuso di alcol, avrebbe dato fuoco ad alcuni indumenti appartenenti al figlio minore.
La donna, spaventata dall’accaduto, si sarebbe recata presso una caserma dei carabinieri per presentare denuncia e raccontare quanto avvenuto.
La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre l’uomo rimane sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.





