Nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il Comune di Napoli ha tracciato il bilancio dei primi quattro anni del “Patto per Napoli”, l’accordo siglato nel 2022 dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’allora premier Mario Draghi per evitare il dissesto finanziario e rilanciare la città.

Accanto al primo cittadino, l’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta e il coordinatore dell’Osservatorio Economia e Società Gaetano Vecchione.


Debito giù, conti in sicurezza

I numeri raccontano una svolta netta:

  • il disavanzo è sceso da oltre 2,2 miliardi (2021) a circa 1,4 miliardi previsti nel 2025
  • una riduzione complessiva superiore agli 800 milioni

Un percorso costruito su un piano di risanamento ventennale, sostenuto dalla collaborazione tra Stato ed ente locale.


Pagamenti record: addio Comune “moroso”

Tra i risultati più significativi, il drastico miglioramento nei tempi di pagamento:

  • 314 giorni nel 2020
  • 29,7 giorni nel 2024
  • 22 giorni nel 2025

Un dato che allinea Napoli agli standard europei e restituisce liquidità alle imprese.


Assunzioni e macchina amministrativa

Fondamentale anche il rafforzamento del personale:

  • circa 2.200 nuove assunzioni dal 2022

Un intervento necessario per rilanciare una struttura amministrativa indebolita da anni di blocco del turnover.


Riscossione ed entrate

Altro pilastro del “Patto” è la gestione delle entrate:

  • lavorate 1,8 milioni di pratiche
  • valore complessivo di 1,6 miliardi
  • incassi per 275 milioni

Particolarmente rilevante il recupero dell’evasione:

  • TARI oltre il 28%
  • IMU con 20 milioni incassati

Patrimonio e valorizzazione

Il Comune ha puntato anche sulla valorizzazione degli immobili e sulla riduzione dei fitti passivi, ottimizzando le risorse disponibili.


Dal 2026 meno fondi statali

Il contributo dello Stato diminuirà:

  • da circa 128 milioni annui a 47 milioni

Per questo l’amministrazione punta su maggiore autonomia finanziaria, rafforzando riscossione e gestione del patrimonio.


Manfredi: «Napoli ha ritrovato credibilità»

«Non è solo un rendiconto contabile, ma il racconto di una città che ha ritrovato credibilità», ha dichiarato il sindaco Manfredi.


Baretta: «Ora la fase della stabilità»

«Dopo l’emergenza entriamo nella fase della stabilità», ha aggiunto Baretta, sottolineando l’obiettivo di rendere strutturale il risanamento.


Il “Patto per Napoli” segna così il passaggio da una fase di emergenza finanziaria a una prospettiva di crescita, con l’obiettivo di consolidare i risultati e costruire una città più efficiente e sostenibile.