
L’ombra della camorra aleggia sulle occupazioni abusive di alloggi di edilizia pubblica residenziale a Caserta. E’ l’allarme lanciato dal Prefetto Lucia Volpe nel corso della sua audizione dinanzi alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Degrado nelle Periferie, nelle scorse settimane in missione proprio nel Capoluogo Rispondendo alle domande del presidente della commissione Alessandro Battilocchio, la prefetta Volpe ha raccontato un episodio avvenuto nel Capoluogo: alla morte di un’assegnataria, a dispetto delle graduatorie, una donna incinta viene introdotta nell’appartamento popolare “da personaggi di cui non si conosce la provenienza” e nonostante l’Acer avesse proceduto a murare l’ingresso. Quindi la prefetta Volpe lancia l’allarme: “non è possibile su un territorio a forte presenza della criminalità organizzata, dove ci potrebbe essere una regia dell’organizzazione, lasciare che decida la criminalità del luogo chi deve occupare un appartamento dell’Acer”, ha dichiarato la prefetta Volpe.
Nel mirino ci sono le occupazioni, dunque, con Palazzo Acquaviva che attende dati precisi sugli alloggi di edilizia pubblica ed ha avviato un monitoraggio del fenomeno. “La nostra intenzione era quella di fare verifiche mirate, altrimenti disperdiamo energie, ma non abbiamo le risorse per fare tutto”, ha concluso la prefetta Volpe. Dai dati forniti alla Commissione parlamentare emerge che a livello provinciale sono calate le denunce per l’occupazione abusiva di immobili, passate dalle 164 del 2024 alle 129 del 2025 (-21%). Nel biennio sono state effettuate diverse operazioni di sgombero di cui si ricordano quelle a Villa di Briano e ad Aversa dove sono stati liberati diversi immobili occupati abusivamente.





