Al via i lavori per la riqualificazione della piscina di Secondigliano che sarà restituita ai cittadini entro il 2027.
L’apertura del cantiere per la riqualificazione della piscina di Secondigliano segna un momento di svolta per la periferia nord di Napoli. Questa mattina, infatti, il sottosegretario Alfredo Mantovano e il sindaco Gaetano Manfredi hanno partecipato alla posa della prima pietra. L’opera nasce da una sinergia tra Comune, Commissariato per le periferie e Sport e Salute. L’investimento complessivo ammonta a circa 4 milioni di euro. L’obiettivo principale resta restituire dignità a un impianto abbandonato da troppi anni. Grazie a questi fondi, la struttura tornerà a essere un punto di riferimento per i giovani del quartiere. Il progetto prevede un intervento radicale sulle strutture preesistenti. Intanto, le ruspe hanno già iniziato le prime demolizioni necessarie. Il finanziamento misto vede il Comune impegnato con 1,5 milioni di euro. A questi si aggiungono 2 milioni provenienti da Sport e Salute. Tuttavia, l’impatto sociale dell’opera supera il valore economico del cantiere. Il sindaco Manfredi ha sottolineato l’importanza di agire con determinazione. Infatti, il recupero di spazi pubblici è essenziale per la crescita del territorio. I tempi previsti per il completamento sono serrati e definiti. Per questo, l’amministrazione punta a chiudere il cantiere entro un anno solare. Successivamente, inizieranno le fasi burocratiche relative ai collaudi tecnici. Mentre i lavori procedono, la cittadinanza attende con ansia il termine delle operazioni. “Io ritengo che a fine del 2027 ci sarà l’apertura della piscina”, ha dichiarato fermamente Gaetano Manfredi. Quindi, dopo l’estate del prossimo anno, l’impianto dovrebbe essere pienamente operativo.
Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale per la coesione sociale. Per questo motivo, la riqualificazione della piscina di Secondigliano è considerata una priorità politica. L’impianto si inserisce in un’area dove la richiesta di spazi aggregativi è altissima. Infatti, molti ragazzi del quartiere non hanno attualmente accesso a strutture simili. “Riteniamo che veramente lo sport rappresenti un grande volano di cittadinanza e di educazione”, ha ribadito il sindaco. Dunque, l’opera non è solo tecnica, ma profondamente civile. Il successo dell’operazione dipende dalla collaborazione tra diversi enti. Il Commissariato per le periferie ha giocato un ruolo chiave nel reperimento fondi. Inoltre, Sport e Salute garantisce la solidità tecnica del piano di intervento. Intanto, il sottosegretario Mantovano ha elogiato la rapidità dell’iter burocratico. “Siamo riusciti in un tempo molto rapido ad avviare i lavori”, ha spiegato il primo cittadino durante la cerimonia. Questo metodo di lavoro potrebbe diventare un modello per altri quartieri. Una volta terminati i lavori, la gestione sarà affidata a esperti del settore. Per questo, la piscina rientrerà negli accordi con la Federazione Italiana Nuoto. Tale scelta garantisce standard elevati per l’utenza e manutenzione costante. Mentre il cantiere avanza, si definiscono già i dettagli per i futuri corsi di nuoto. Quindi, l’impianto non rischierà di cadere nuovamente nel degrado dopo l’inaugurazione. Si tratta di una visione a lungo termine per la città. La piscina è solo una parte di un piano di rilancio più ampio. Infatti, l’amministrazione ha già provveduto a sistemare la palestra adiacente.
“Abbiamo già sistemato la palestra che vede più di 300 giovani fare ginnastica e judo”, ha ricordato Manfredi. Per questo, la creazione di un polo sportivo integrato appare ormai vicina. Mentre si demolisce il vecchio, si costruisce una nuova opportunità di riscatto. Gli investimenti in questa zona sono massicci e costanti. La rapidità dell’intervento è un segnale forte inviato alla popolazione. Spesso le opere pubbliche a Napoli subiscono rallentamenti infiniti. Tuttavia, in questo caso specifico, la posa della prima pietra è avvenuta l’8 aprile 2026. Questo dimostra che la cooperazione istituzionale può produrre risultati concreti. “Restituiremo un grande impianto sportivo a un quartiere importante”, ha promesso il sindaco. Intanto, i residenti monitorano con speranza l’avanzamento dei lavori quotidiani. L’apertura prevista per il 2027 cambierà il volto del tempo libero a Napoli Nord. Infatti, centinaia di ragazzi avranno finalmente un’alternativa alla strada. Mentre si attende il collaudo, la progettazione sociale è già in fermento. Per questo, la riqualificazione della piscina di Secondigliano resta l’opera più attesa dell’anno. La struttura verrà praticamente rifatta da zero per garantire sicurezza e modernità. Sarà un luogo di crescita, sport e sana competizione. Garantire l’accesso al nuoto è un atto di giustizia sociale. Infatti, le periferie soffrono spesso di un gap infrastrutturale rispetto al centro. Per questo motivo, ogni milione investito qui ha un valore doppio. “Continueremo per questa strada che per noi è prioritaria”, ha concluso Manfredi. Intanto, la città guarda a Secondigliano con rinnovato ottimismo. Quindi, il percorso verso il 2027 è tracciato con precisione e impegno.






