Il superclassico argentino, diventa un tabù

Dopo gli ormai tristi fatti di cronaca che avevano posticipato di un giorno la finale di ritorno di Libertadores 2018, al momento non c’è una data per questa attesa partita.
Il presidente della Confederazione Calcistica Sud Americana, Alejandro Dominguez, ha dichiarato che attualmente non ci sono le condizioni per giocare River – Boca.
Un tweet della Conmebol rende noto che martedì 27 novembre ci sarà un incontro con i presidenti delle due finaliste per decidere la nuova data.
Tra tutti gli sportivi, in particolare tra gli argentini, c’è amarezza per quanto accaduto.

Il mai banale Diego Armando Maradona a riguardo lascia le seguenti dichiarazioni “Ciò che è successo è una cosa deplorevole, ma purtroppo in Argentina c’è da avere paura di andare allo stadio. Sono argentino, odio la violenza ma abbiamo ciò che ci meritiamo”.
Secondo il Pibe de Oro la colpa è del governo argentino di Mauricio Macrì: “Non c’è sicurezza, ci sono furti e la gente non ha da mangiare. Il presidente aveva promesso cambiamento – non a me che non l’ho votato né mai lo voterò – e invece ha ingannato il popolo perché la situazione del Paese è pessima e il suo governo è il peggiore di sempre. Lui è figlio di milionari e cosa può importargli se un bambino di cinque anni non può mangiare? Ma è quello che come argentini ci meritiamo per averlo eletto.”

di Luca Di Sabatino.

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