

Un nuovo spazio dedicato alla ricerca, alla divulgazione e all’esperienza immersiva sulla biodiversità. È stato inaugurato oggi a Napoli, nella storica Casina Pompeiana della Villa Comunale, il Nodo Territoriale del Biodiversity Gateway.
Un ponte tra scienza e cittadini
Il progetto nasce dalla collaborazione tra CNR-ISMAR e Stazione Zoologica Anton Dohrn, in sinergia con il Comune di Napoli, nell’ambito del programma National Biodiversity Future Center finanziato con fondi europei.
Obiettivo: avvicinare cittadini, studenti e istituzioni al mondo della biodiversità marina del Golfo di Napoli.
Esperienze immersive e laboratori
La nuova struttura offre:
- laboratori scientifici e attività pratiche
- visite guidate e percorsi multimediali immersivi
- installazioni digitali e contenuti interattivi
- progetti di co-design con il coinvolgimento degli studenti
Un percorso pensato per raccontare in modo innovativo la biodiversità e la geodiversità, tra suoni, immagini e dati scientifici.
Un luogo simbolico della città
La Casina Pompeiana, già punto di riferimento culturale cittadino, viene così rilanciata come polo scientifico. Il sito si inserisce in un sistema più ampio che comprende anche il Museo Darwin Dohrn e la futura Biblioteca del Mare.
Non è un caso che proprio qui, già nell’Ottocento, Anton Dohrn avesse avviato attività di studio sugli organismi marini.
Le istituzioni presenti
All’inaugurazione hanno partecipato:
- Gaetano Manfredi
- Roberto Bassi
- Mario Sprovieri
“Un hub nel cuore della città per promuovere la cultura del mare”, ha sottolineato il sindaco Manfredi.
Una rete nazionale
Il Nodo di Napoli entra a far parte di una rete nazionale che comprende sedi a Venezia, Palermo, Roma, Lecce e Fano, creando un sistema integrato per la conoscenza della biodiversità italiana.
Un progetto che unisce scienza, cultura e territorio, trasformando Napoli in uno dei centri di riferimento per lo studio e la divulgazione del mare.




