La donna di Casal di Principe era stata dimessa dopo il primo accesso in ospedale per forti dolori addominali. Il giorno seguente il ricovero e l’intervento d’urgenza alla 33ª settimana. Indaga la Procura di Santa Maria Capua Vetere, disposti sequestri e accertamenti sanitari. Va in ospedale con dolori lancinanti all’addome, viene dimessa poche ore dopo, ritorna il giorno seguente, viene ricoverata e con un cesareo d’urgenza viene fatto nascere il suo bambino alla 33esima settimana, purtroppo morto. E’ il calvario che si trovato a vivere una 34enne di Casal di Principe incinta, attualmente ricoverata presso il Reparto di Ginecologia della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

La donna si è recata in ospedale il 24 aprile lamentando dei forti dolori all’addome, è stata tenuta in osservazione per qualche ora e poi spedita a casa. È ritornata il giorno dopo il 25 aprile, è stata ricoverata. Il quadro clinico è peggiorato. Alle 13 del 26 aprile le è stato praticato un cesareo d’urgenza. Il bimbo è stato fatto nascere ma purtroppo era morto. I familiari sconvolti si sono rivolti allo Studio Metis di Aversa, specializzato in casi di malasanità, che ha affidato la vicenda ai legali Salvatore Capasso e Francesco Petito. Denunciato l’accaduto ai carabinieri della tenenza di Castel Volturno, il sostituto procuratore Giacomo Urbano della Procura di Santa Maria Capua ha aperto un fascicolo d’inchiesta. È stato disposto il sequestro del neonato e della documentazione sanitaria.