Sentenza del tribunale di Napoli, andava adottato piano contro le barriere architettoniche. Il tribunale di Napoli, decima sezione civile, ha condannato il Comune di Capri per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche nonché a causa del ritardo con cui l’ente comunale ha realizzato gli interventi necessari al fine di rendere accessibili i Giardini di Augusto. Lo rende noto l’associazione Luca Coscioni che ha promosso il ricorso assieme a Christian Durso, un giovane diversamente abile costretto a spostarsi in carrozzina a motore. “Il Tribunale di Napoli – si legge nella nota – ha stabilito che la mancata adozione e approvazione del Piano da parte della città di Capri rappresenta una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità. Per il Tribunale, infatti, la mancata rilevazione e classificazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con la conseguente mancata pianificazione degli interventi finalizzati alla loro graduale rimozione, comprime i diritti delle persone con disabilità all’inclusione, alla mobilità e all’accessibilità e fruibilità degli edifici pubblici, nonché dei luoghi e degli spazi urbani pubblici.

Per il Tribunale questa mancata programmazione degli interventi finalizzati alla rimozione delle barriere può incidere negativamente, in una città come Capri, anche su migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo”. “Solo dopo il nostro ricorso, ossia a febbraio 2025, i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità grazie all’installazione di due montascale. L’enorme ritardo con cui il Comune ha realizzato queste opere rappresenta una discriminazione indiretta nei confronti del sig. Christian Durso, persona con disabilità motoria che si sposta con l’ausilio della sedia a ruote. La città di Capri pertanto dovrà risarcire il danno al signor Durso con la somma di seimila euro. Il Comune di Capri è stato infine condannato a cessare il comportamento discriminatorio mediante l’adozione, entro i prossimi 12 mesi, del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche”.