BENEVENTO – Torna a tremare la terra nel Sannio. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata all’alba, quando mancavano quattro minuti alle 5 del mattino.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto epicentro a un chilometro a est di Apice, in provincia di Benevento, ed è stato localizzato a una profondità di 13 chilometri.

La scossa è stata avvertita in diversi comuni del Beneventano e anche in alcune aree della provincia di Avellino, in particolare nella Valle Ufita. Numerosi cittadini hanno raccontato sui social network di aver percepito distintamente il movimento. “Si è mosso il letto, il lampadario è invece rimasto fermo”, è uno dei commenti più ricorrenti pubblicati nelle ore successive al sisma. Altri utenti, invece, hanno riferito di non essersi accorti di nulla.

Fortunatamente, al momento non si registrano danni a persone o cose. Anche il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha confermato di non aver ricevuto richieste di intervento legate all’evento sismico.

Il terremoto riporta l’attenzione sull’attività sismica dell’area sannita, già interessata nei mesi di ottobre e novembre da una sequenza di scosse con epicentri tra Castelvetere in Valfortore, Fragneto Monforte e Pesco Sannita, fenomeni che avevano suscitato preoccupazione tra la popolazione.

Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre l’evento odierno, pur non avendo provocato conseguenze, rappresenta un nuovo episodio della naturale attività sismica che caratterizza il territorio.