NAPOLI – È partita da Napoli la mobilitazione di Confesercenti Campania per difendere il commercio di prossimità e contrastare la progressiva chiusura dei negozi di vicinato. Da oggi fino a venerdì 17 luglio sono attivi presìdi nelle cinque province campane – Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento – con l’obiettivo di raccogliere firme a sostegno di una proposta di legge nazionale dedicata al rilancio delle piccole attività commerciali.
L’iniziativa è stata inaugurata a Largo Berlinguer, in via Toledo, alla presenza del presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Vincenzo Schiavo, che ha ribadito la necessità di un intervento concreto per evitare la desertificazione commerciale dei quartieri.
«Senza economia muoiono i quartieri, scappano i giovani e spariscono le attività», è il messaggio lanciato dall’associazione, che sottolinea come la scomparsa dei negozi di prossimità non rappresenti soltanto un danno economico, ma anche sociale e di sicurezza. Secondo Schiavo, infatti, le attività commerciali costituiscono un presidio fondamentale del territorio, contribuendo a mantenere vivi i quartieri e a contrastare fenomeni di degrado e criminalità.
Per portare la proposta di legge in Parlamento saranno necessarie 50mila firme, mentre Confesercenti fa sapere di aver già avviato un confronto con il Governo e con diverse forze politiche.
La proposta normativa, denominata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, punta a sostenere in maniera strutturale le piccole imprese attraverso quattro interventi principali. Tra questi figurano l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), con agevolazioni fiscali, incentivi e semplificazioni amministrative per chi apre o rinnova un’attività commerciale; un fondo dedicato alla riqualificazione dei locali e dell’arredo urbano; misure per garantire una concorrenza più equa nei confronti delle grandi piattaforme di e-commerce; e l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’associazione evidenzia come il commercio di prossimità rappresenti una componente essenziale dell’economia italiana. Nel Paese operano oltre 5,8 milioni di piccole e medie imprese, che garantiscono lavoro a più di 15 milioni di persone.
I dati diffusi da Confesercenti mostrano inoltre un quadro preoccupante: tra il 2014 e il 2024 in Italia hanno chiuso oltre 140mila attività commerciali al dettaglio, di cui circa 46.500 negozi di vicinato, con una media di tredici chiusure al giorno. La Campania rappresenta oltre il 15% delle chiusure registrate a livello nazionale e Napoli è la provincia più colpita, soprattutto nelle aree periferiche, dove la progressiva scomparsa dei negozi rischia di impoverire ulteriormente il tessuto economico e sociale dei quartieri.
La raccolta firme proseguirà anche nei prossimi giorni sia attraverso i gazebo allestiti sul territorio sia online, con l’obiettivo di raggiungere il numero di adesioni necessario per portare la proposta di legge all’attenzione del Parlamento.







