
di Maurizio Cerbone – Il crollo in via Amendola è stato un evento che oltre a danneggiare immobili ha soprattutto messo in ginocchio il commercio della strada piu’ importante della citta’.
Ieri il sopralluogo di CTU incaricati dal Tribunale che ha in carico il sequestro e tecnici di parte, accompagnati dalla Polizia Locale, sul posto c’era anche il colonnello Antonio Piricelli.
Oltre ai danni agli edifici e lo sgombero di molte famiglie, che speriamo sia state prese in carico dalle istituzioni, è stato il commercio quello piu’ colpito, uno su tutti la pescheria gestita da 3 anni da una giovane coppia che ha espresso, durante un servizio della nostra redazione, tutta la rabbia per i sacrifici fatti e i sogni svaniti.
Il sequestro effettuato dai Vigili del Fuoco ha visto la Polizia Locale mettere subito in campo percorsi alternativi per non tagliare fuori quel tratto di via Amendola. Tutto cio’ non è bastato, se la strada resta chiusa i danni alle attivita’ commerciali saranno irreparabili.
Sotto la pressione dell’opinione pubblica si sono messi in campo le attivita’, noi diciamo in ritardo,
che ieri hanno visto l’accesso all’area sequestrata e le verifiche. Poca informazione su tutto quello che sta avvenenendo, noi siamo riusciti a raccogliere indiscrezioni molto qualificate che raccontano della volonta’ della Polizia Locale di riaprire una carreggiata per il passaggio delle auto e dare un po’ di respiro a commercio e residenti.
Sembra che la ditta incaricata del ripristino degli edifici abbia 5 giorni di tempo per presentare il piano di “messa in sicurezza”, eliminando i pericoli e alzano le barriere dell’area delimitata con la conseguente riapertura di una carrreggiata di via Amendola. Un piano che dovra’ essere approvato dal magistrato che ha in carico il sequestro.
Insomma prima di una settimana, se tutto va bene, via Amendola non potra’ essere riaperta. Chi paghera’ tutti i danni conseguenti? E’ perche’ cosi’ poca informazione ufficiale ed istituzionale? Stiamo parlando del cuore della citta’, via Amedola, di attivita’ storiche che sicuramente sono state fortemente danneggiate.







