Carabinieri arrestano 47enne. Determinanti le riprese del sistema di videosorveglianza comunale e il tatuaggio.

Un rogo di rifiuti appiccato in pieno giorno nella zona di Via Gramsci, a Ercolano, è costato l’arresto a un 47enne originario di Torre del Greco e residente nel comune vesuviano, già noto alle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato nella mattinata di ieri quando le telecamere ad alta risoluzione installate dal Comune di Ercolano – nell’ambito delle misure previste dalla delibera interministeriale del 2015 che ha inserito il territorio ercolanese tra le aree della cosiddetta “Terra dei Fuochi” – hanno ripreso un uomo avvicinarsi a un cumulo di rifiuti abbandonati nei pressi del ponte di Via Gramsci e dargli fuoco, per poi allontanarsi rapidamente.
Ricevuta la segnalazione dell’ennesimo incendio doloso nella zona, già sottoposta da tempo a un monitoraggio serrato per i pregressi sversamenti illeciti, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, insieme agli agenti della Polizia Municipale di Ercolano, hanno acquisito e analizzato i filmati. Le immagini mostrano un uomo dalla corporatura robusta, in maglietta e pantaloncini corti, che calza un paio di sneakers bianche e verdi con il logo Nike ben visibile.
Le ricerche sono proseguite fino al tardo pomeriggio quando i militari, tornati sul posto per raccogliere ulteriori elementi, hanno notato uno scooter fermarsi con in sella un passeggero senza casco. Alla vista della pattuglia, l’uomo è sceso dal mezzo tentando di allontanarsi a piedi. Ai carabinieri quel comportamento è bastato e lo hanno fermato. Fermato e quindi identificato, l’uomo ha catturato l’attenzione per le scarpe che indossava: erano le stesse identiche scarpe riprese al momento dell’incendio. “É tornato sul luogo del delitto?” Si saranno chiesti i militari. Non solo, un tatuaggio con la scritta “Angela” sul braccio destro, coincideva perfettamente con quello visibile nei fotogrammi delle telecamere.
Alle 18.30 scatta così l’arresto in flagranza differita.
Il 47enne dovrà rispondere di combustione illecita di rifiuti ed ora è agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
L’operazione conferma l’efficacia del sistema di videosorveglianza comunale nel contrasto ai reati ambientali che da anni affliggono il territorio vesuviano e la sinergia tra Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale ma anche che i tatuaggi sono segni indelebili nella memoria e sulla pelle.