La protezione civile ha diramato delle raccomandazioni alla popolazione per evitare prolungate esposizioni ai fumi scaturiti dal rogo.

Un grosso incendio è divampato nel pomeriggio in via dell’Ippica, nella zona Tor di Valle, a Roma. In fiamme sterpi e materiali di vario genere. Sul posto sono arrivate cinque squadre dei vigili del fuoco. Chiuso temporaneamente un tratto della via del Mare interdetto al traffico per consentire le operazioni di spegnimento a ridosso della carreggiata.
Chiuse anche le rampe del Gra in direzione Roma. La cenere, nella Capitale, è arrivata anche in centro: viene segnalata da piazza della Repubblica a Fontana di Trevi. La polizia locale, impegnate nella gestione della viabilità e nei servizi di delimitazione della zona per agevolare le operazioni di spegnimento.
Non hanno pace i residenti del IX municipio di Roma. Non bastava, infatti, l’incendio di via Laurentina con i conseguenti fumi che, ancora oggi, si alzano da quella che era una discarica abusiva. Una situazione simile, che per qualcuno potrebbe anche essere peggiore, si sta verificando a Tor Di Valle, dopo il rogo che ha investito sterpaglie e rifiuti accumulati nell’area del vecchio ippodromo, in via dell’Ippica, complice il vento e il caldo record di questi giorni.
Monitoraggio
Vista l’area abbandonata è impossibile, al momento, capire csa abbia bruciato di preciso. Tra l’altro, negli anni scorsi, quando si parlava dell’ipprodomo come possibile area dove realizzare il nuovo stadio della Roma, era emerso come stalle e coperture dell’impianto fossero state realizzate con amianto. È naturale, quindi, che i cittadini che abitano vicino all’ippodromo siano preoccupati.
La protezione civile, tramite la pagina web del Comune di Roma, oggi, giovedì 6 agosto, ha diramato delle raccomandazioni alla popolazione “presente o in transito nella zona interessata (municipio IX-Zone Tor di Valle, Torrino e municipio XI-Trullo e Magliana)”. Vengono invitati i cittadini a “non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio, mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti, non utilizzare i condizionatori a presa d’aria esterna, lavare bene, prima di consumarla, frutta e verdura coltivata in zona”. Contestualmente, è stata fatta richiesta di attivazione del monitoraggio dell’aria da parte di Arpa Lazio, che ne pubblicherà i risultati sul proprio sito istituzionale.






