Il sindaco Pisani spiega che la pianta sottomarina diffusa nel Mediterraneo spiaggiata in eccesso sul litorale delle frazioni costiere di Acciaroli e Pioppi sarà utilizzata per produrre biometano. L’entrata in funzione dell’impianto è prevista a metà 2024 dopo 6-8 mesi di lavori. Stefano Pisani, rende noto anche che ogni giorno , molti turisti segnalano il fatto che spiaggia sia porca, ma in realtà, la spiaggia non è sporca. Tutto a causa della posidonia che danneggia l’erosione costiera. Di fatto, il sindaco aggiunge: “infatti la mettiamo sotto alla sabbia utilizzandola per difendere le nostre coste, ma in alcuni casi la posidonia è sovrabbondante perciò abbiamo pensato a una modalità alternativa di utilizzo. La impiegheremo per produrre energia pulita. La posidonia spiaggiata ha bisogno di essere ripulita dalla sabbia per non perdere un pezzo di arenile e dalle microplastiche, perciò realizzeremo il processo di lavaggio riutilizzando l’acqua del nostro depuratore, che sarà alimentato dal nuovo biodigestore”.
Infine, l’amministratore delegato di Miras Energia, Petrone, si propone di illustrare le finalità del progetto: “Il nostro impianto avrà tre obiettivi: produrre energia da fonti rinnovabili, essere sostenibile socialmente con un costo dell’energia inferiore a quello di mercato e tornare un po’ al passato, gli scarti di posidonia che ci servirà per produrre energia diventeranno compost per la comunità agricola di Pollica, che anticamente già usava la posidonia come fertilizzante. È il primo impianto che tratterà posidonia in Europa, ma probabilmente nel mondo non esistono impianti di questo genere”
