Napoli, 14 luglio 2025 – In Campania si entra nel vivo della corsa verso le elezioni regionali del 2025, e le manovre politiche iniziano a farsi concrete. Negli ultimi giorni, un incontro tanto sorprendente quanto significativo ha scosso gli equilibri del centrosinistra: una cena riservata tra il governatore Vincenzo De Luca e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Un dialogo politico impensabile fino a poco tempo fa, ma oggi sempre più possibile.

Per anni, De Luca ha fatto del suo attacco frontale ai 5 Stelle un tratto distintivo della sua narrazione politica, arrivando a definirli “incompetenti” e “un pericolo per la Campania”. Ora, però, la prospettiva di una sfida elettorale complessa e un centrodestra compatto spingono il governatore a valutare scenari di convergenza, pur di non lasciare campo libero agli avversari.

Al centro delle discussioni, il nodo cruciale del candidato. Sebbene nel faccia a faccia tra De Luca e Conte non sia ancora emerso un nome ufficiale, circola con insistenza quello di Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del M5S. La sua candidatura viene sponsorizzata con forza dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che vedrebbe in Fico un profilo in grado di unire. Tra gli altri nomi sul tavolo figurano Maria Doemnica Castellone Sergio Costa, ma al momento nessuna scelta definitiva è stata compiuta.

L’accordo tra PD e M5S è tutt’altro che fatto: restano diffidenze profonde sia tra i dirigenti che nella base elettorale. Da entrambi i fronti, molti vedono questa ipotesi come una svolta incoerente, difficile da spiegare ai propri sostenitori, soprattutto dopo anni di scontri pubblici e divergenze ideologiche.

Eppure, il timore di una sconfitta elettorale potrebbe avere la meglio sul passato. Come spesso accade nella sinistra, la realpolitik potrebbe prevalere sulla coerenza. Per ora, il dialogo è aperto. E se son rose… fioriranno sotto il Vesuvio.

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