Articolo di Gabriele De Carlo

Il Bayern Monaco non va oltre l’1-1 all’Allianz Arena e viene eliminato dal PSG con un punteggio complessivo di 6-5. I francesi conquistano la loro seconda finale consecutiva, la terza negli ultimi 7 anni e sfideranno l’Arsenal.

Gara dai ritmi decisamente diversi rispetto alla partita di andata giocata al Parc des Princes, ma non per questo povera di intensità. Il PSG, a sorpresa, trova il gol del vantaggio dopo appena 200 secondi con Dembelè che sblocca la partita su assist di Kvaratskhelia. I padroni di casa accennano ad una reazione ma senza mai impegnare veramente Safonov. Le maggiori occasioni continua ad averle il PSG che sfiora più volte il gol del raddoppio e chiama Neuer ad alcuni interventi tutt’altro che semplici. La squadra di Luis Henrique dimostra di essere in grado di gestire anche la fase difensiva e il blocco regge per 94 minuti prima che Kane realizzi il gol del pareggio che non serve ad altro se non ad allungare a 153 la striscia di partite consecutive in cui il Bayern va a segno.

Il PSG per il secondo anno consecutivo è in finale di Champions e si confermano una squadra consapevole dei propri mezzi e delle proprie qualità, offensivamente indiscutibili, ma oggi hanno dimostrato anche che, se c’è da soffrire, abbassare il baricentro e mantenere il risultato, di avere le capacità necessarie per affrontare entrambi le fasi, di possesso e non.

Sarà dunque PSG-Arsenal la finale in programma il 30 maggio ore 18:00 italiane. Proprio lo scorso anno i francesi sconfissero l’Arsenal sia all’andata che al ritorno delle semifinali di Champions con punteggio complessivo di 3-2 prima di vincere la finale contro l’Inter per 5-0.